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Via alla manovra da 47 miliardi

Fonte: Il Sole 24 Ore

ROMA – La tassa sulle transazioni finanziare dell’1,5 per mille potrebbe uscire definitivamente di scena. Così come la tassazione separata del 35% sul trading finanziario sembra essere destinata a trasformarsi in un’addizionale del 7%. Giallo, poi, per tutta la giornata di ieri sul superbollo da applicare ai Suv: Berlusconi ha confermato il ritocco al rialzo del bollo per le auto di lusso, mentre poco prima il sottosegretario all’Economia, Luigi Casero, al Tg4, annunciava che il superbollo non sarebbe entrato in manovra. E alla fine del Cdm il ministro Galan tornava a parlare del superbollo. Le scelte definitive tra le diverse ipotesi alternative messe sul tappeto ieri in Cdm saranno prese soltanto nella mattinata di oggi. Alle otto del mattino, infatti, il gabinetto del ministro Tremonti si riunirà per chiudere il lavoro sul testo del decreto legge. Il provvedimento, limature a parte, è stato approvato ieri dal Consiglio dei ministri con l’obiettivo di raggiungere il pareggio di bilancio nel 2014. E in serata con una nota di Via XX settembre il ministro ha precisato che «siamo già a tre quarti della strada verso il pareggio di bilancio» e che «nel decreto sono contenute tutte le norme di aumento delle entrate e di riduzione della spesa pubblica, in modo da centrare tanto su quest’anno, quanto sul prossimo triennio tutti gli obiettivi di impegno europeo». Non solo. Nel testo della nota viene ricordare che «l’avanzo primario italiano è già maggiore di quello degli altri paesi europei e continuerà a migliorare. Quanto è stato fatto in questi anni e sarà fatto nei prossimi è riportare la spesa pubblica sulla linea di sviluppo del prodotto interno lordo». Una volta sciolti gli ultimi nodi, anche la quantificazione delle misure sarà definita nel dettaglio. Da fonti del Governo, comunque, l’entità della manovra alla fine si dovrebbe attestare sui 47 miliardi complessivi: per quest’anno l’intervento sarebbe pari a circa 1,5 miliardi; 5,5 nel 2012 e 20 miliardi per ciascuno degli anni 2013-2014. Per la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale la data ipotizzata sarebbe quella di lunedì prossimo. Dopo di che la manovra approderà all’esame di Palazzo Madama per tornare alla Camera prima della pausa estiva e incassare rapidamente il via libera definitivo. La conferenza dei capogruppo di Montecitorio ha già calendarizzato al 25 luglio prossimo l’approdo in Aula del Ddl di conversione. Nel testo approdato a Palazzo Chigi, rispetto alle prime bozze fatte circolare nei giorni scorsi per il confronto politico all’interno della maggioranza, è comparsa anche una possibile alternativa al ritorno della tassa sui contratti di borsa. La rivolta degli operatori (si veda Il Sole 24 Ore di ieri) sembrerebbe aver spinto l’Economia a valutare l’ipotesi di introdurre, in luogo del fissato-bollato, un possibile aumento dell’imposta di bollo applicata ai depositi titoli. La norma è tutta ancora da definire, così come la possibile addizionale, ora ipotizzata al 7%, che potrebbe sostituire il prelievo a tassazione separato del 35% sul trading finanziario ipotizzato fino ieri. Confronto ancora aperto sulla sovrattassa per le auto di grande cilindrata, quelle superiori ai 225 chilowattora. Una categoria indefinita che comprende non solo Suv, ma anche Sav, crossover e monovolume particolarmente potenti. Le parti più consolidate del testo sono collegate alla stretta sulla spesa pubblica. Tanto centrale con la “spending review” targata Tremonti e i costi standard per i ministeri, quanto locale con la stretta da 9,6 miliardi per regioni, province e comuni. Sul fronte previdenziale arriva l’aumento dell’età di pensionamento delle donne del settore privato ma sarà gradualissima: il primo gradino di soli tre mesi in più è previsto nel 2020, mentre solo nel 2032 si arriverà all’allineamento uomo-donna a 65 anni. Destinato a qualche ritocco il capitolo sulla spesa sanitaria che comunque prevede l’arrivo da qui al 2014 di una serie di ticket che dovranno garantire almeno il 47% della manovra. Sempre nello schema approdato a Palazzo Chigi, la manovra si è arricchita di alcune novità di rilievo. Tra queste la possibilità per gli under 35 di usufruire di una fiscalità di vantaggio se decideranno di avviare un’attività di impresa. «Una misura efficace e giusta» ha precisato lo stesso Tremonti spiegando che sarà previsto «un forfait fiscale al 5%, il più conveniente d’Europa, che riguarda le imprese fatte dai giovani fino a 35 anni per cinque anni». Viene confermata per tutto il 2012 la detassazione del salario di produttività definito sulla base di accordi aziendali anche alla luce dell’intesa interconfederale del 28 giugno 2011 tra Confindustria, Cgil, Cisl e Uil. Mentre nel pubblico impiego arriva una stretta sulle assenze di malattia. Entro l’anno è prevista la conclusione degli accordi con Regioni e Comuni per sbloccare la vendite delle case popolari ex Iacp. L’ultima bozza contiene anche il riordino della rete dei carburanti, che costituiva la parte principale del disegno di legge annuale sulla concorrenza fermo nel cassetto. I punti principali sono la liberalizzazione completa del “non oil” (vendita di alimenti, bevande, giornali, sigarette nelle stazioni di servizio) e l’obbligo, entro un anno, di aprire pompe self service con pagamento anticipato in tutti gli impianti (dovranno essere funzionanti anche nelle ore in cui è presente il gestore). Previsti, inoltre, contributi per incentivare la razionalizzazione della rete di distribuzione.

LA PAROLA CHIAVE
Pareggio di bilancio

La nota diffusa ieri dal Tesoro garantisce che tre quarti della strada per centrare l’obiettivo del pareggio di bilancio è stata compiuta. Mentre il nostro avanzo primario è già maggiore di quello di diversi paesi europei. Il documento di finanza pubblica approvato dal Consiglio dei ministri punta a un sostanziale pareggio nel 2014, da un disavanzo pari al 4,6% del pil nel 2010. Una tale correzione, effettuata solo dal lato delle spese, implica una loro riduzione del 7 per cento in termini reali. L’obiettivo ? aveva sottolineato nelle sue ultime Considerazioni finali il Governatore di Bankitalia Mario Draghi ? è conseguibile solo se vi concorreranno tutte le principali voci di spesa.

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