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Valle di Maddaloni non piace, si cambia con Valle Tifatina

Due cittadine, due entità amministrative ben distinte con in comune quel Maddaloni che i vallesi ritengono superfluo nel proprio toponimo, addirittura irritante per quella preposizione “di” che rende l’idea di appendice rionale, di borgata, di annessione. Insomma Valle di Maddaloni, non vuole essere più “di Maddaloni”, aspira a una sua propria identità e vuole chiamarsi Valle Tifatina in quanto inserita tra la catena collinare che attraversa quest’area territoriale. «È un’aspirazione datata 1874 ? dice il sindaco Luigi Coscia ? ed è rimasta disattesa per anni. Alla fine dello scorso settembre il Consiglio si è nuovamente espresso e l’iter si è riavviato». I Ponti della Valle, magnificenza archi-tettonica borbonica progettata da Luigi Vanvitelli, sono il confine, il trasparente diaframma che separa Maddaloni da Valle di Maddaloni. Due citta-dine, due entità amministrative ben distinte con in comune quel Maddaloni che i vallesi ritengono superfluo nel proprio toponimo, addirittura irritante per quella preposizione “di” che rende l’idea di appendice rionale, di borgata, di annessione. Insomma Valle non vuole essere più “di Maddaloni”, aspira a una sua propria identità e vuole chiamarsi Valle Tifatina in quanto inserita tra la catena collinare che attraversa quest’area territoriale. «È un’aspirazione datata 1874 ? dice il sindaco Luigi Coscia ? ed è rimasta disattesa nonostante l’ultracen-tenaria deliberazione del consiglio comunale. Alla fine dello scorso settembre il consiglio si è nuovamente espresso in tal senso, ne ha preso atto il consigliere regionale Nicola Caputo, peraltro presidente della commissione Trasparenza, è l’iter si è riavviato. La nostra città è ricca di tradizioni storiche e di presenze architettoniche di grande interesse, come i ponti vanvitelliani tutelati dall’Unesco. Per questo è necessario che la città di Valle si riappropri di una sua identità chiaramente riconoscibile». Dice Caputo: «La città di Valle di Maddaloni è edificata alle falde del Montecalvo, che è una continuazione dei monti Tifatini e quindi la denominazione più consona del comune proveniente dall’attuale posizione topografica è di Valle Tifatina». Ancora il sindaco Coscia: «La variazione è necessaria anche perché il comune di Valle di Maddaloni dista solo pochi chilometri dalla città di Maddaloni e questo causa spesso confusioni. Sono tanti i disguidi di corrispondenza per i cittadini e, addirittura, di trasmissione sbagliata di atti amministrativi riguardanti i due comuni». «È vero ? osserva Giovanni Sacco, ex consigliere comunale ? e la confusione stranamente è aumentata con l’avvento dei navigatori, strumenti che semplificano gli itinerari agli automobilisti. Alle recenti celebrazioni delle battaglie garibaldine, molti forestieri provenienti da varie parti della Campania sono arrivati a Valle col sistema dell’informazione chiesta ai passanti perché lo strumento li indirizzava aMaddaloni». Valle di Maddaloni arriva buon ultima fra le cittadine della provincia di Caserta che hanno richiesto, e ottenuto, il cambio di denominazione per quel “di” che le faceva appendici di comuni vicini. Nel 1974 Piedimonte Matese abbandonava il d’Alife, così Piana di Monte Verna il precedente di Caiazzo e, sempre nella stessa zona, Castello Matese cambiava il d’Alife. In tema di toponomastica c’è l’ori-ginalità che caratterizza il comune di San Felice a Cancello che resta affezionato a un toponimo che lo fa apparire amministrativamente dipendente da Cancello che invece ne è frazione. Ma che, essendo più noto per l’importante nodo ferroviario, è ritenuto come il parente più conosciuto e non quello da cui affrancarsi.

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