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Ue: polemica sulle lampadine, basso consumo ma mercurio

E’ polemica sulla decisione della Commissione Ue di procedere con l’interdizione progressiva delle lampadine incandescenti a favore di quelle a basso consumo di energia. Un test dell’Ufficio tedesco dell’ambiente ha confermato le preoccupazioni sollevate da un gruppo di eurodeputati tedeschi, secondo i quali le lampadine ‘verdi’ si rileva una presenza di mercurio, per quanto bassa.
“Su pressione di una follia climatica, si è deciso rapidamente di interdire le lampadine incandescenti, senza tenere conto della presenza di mercurio in quelle a lungo consumo”, ha protestato Silvana Koch-Mehrin, vice-presidente del Parlamento europeo, chiedendo la sospensione immediata del provvedimento. Il test ha segnalato che il livello di 0,35 microgrammi di mercurio per metro cubo tollerato potrebbe essere moltiplicato per venti in caso di rottura della lampadina. L’ufficio ha consigliato ai consumatori di privilegiare le lampadine che sono protette da un involucro di plastica ed ha sollecitato in generale l’eliminazione di questo tipo di prodotto a “medio termine”.
La Commissione europea ha confermato la decisione di procedere con l’interdizione progressiva delle vecchie lampadine, definendo “esagerate” le preoccupazioni degli eurodeputati. “Le conclusioni degli studi fatti da esperti scientifici hanno escluso rischi per la salute per gli adulti anche in caso di rottura accidentale di una lampadina a basso consumo di energia”, ha riferito la portavoce Marlene Holzner. “Per le conseguenze sui bambini, invece, non ci sono dati sufficienti per giungere a conclusioni certe”.
Mentre quindi la Commissione mantiene il programma di interdizione delle vecchie lampadine, ha deciso al tempo stesso di imporre ai produttori nuovi limiti sulla presenza di mercurio, che dovranno passare da 5,0 a 2,5 microgrammi al metro cubo entro il 2013, con un obiettivo intermedio di 3,5 microgrammi nel 2012. “Sul mercato esistono però anche lampadine a basso consumo energetico prive di mercurio”, ha aggiunto la portavoce. “I consumatori che hanno questo tipo di preoccupazione, possono rivolgersi ad altri prodotti”.
Secondo il programma per tutta la Ue, dopo l’interdizione per i 100 e i 75 watt, nel settembre del 2011 dovranno andare in pensione le lampadine a incandescenza a 60 watt ed entro la fine del 2012 dovranno sparire quelle di 40 e 25 watt. L’Ue stima che, sostituendo tutte le lampadine di vecchia generazione con quelle nuove si potranno risparmiare fino a 40 miliardi di KW/h l’anno, con conseguente risparmio 15 milioni di tonnellate di CO2. Per fare un paragone, il consumo di uno stato come la Romania in un anno intero.

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