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Ue pensa a -40% di emissioni Co2 entro il 2030

BRUXELLES – La Commissione Ue starebbe pensando a un obiettivo vincolante del 40% entro il 2030 per il taglio delle emissioni di CO2, in coppia con un obiettivo del 30% di utilizzo di energie rinnovabili. Verrebbe meno, invece, il target per il risparmio energetico, che era come gli altri due fissato al 20% per il 2020.

È quanto emerge da indiscrezioni di stampa, che il portavoce della commissaria Ue all’azione climatica Connie Hedegaard non ha potuto né confermare né smentire. ”No comment, in questa fase sono ancora in corso discussioni interne e il lavoro di preparazione”, ha affermato il portavoce.

Bruxelles intende infatti presentare la sua proposta a dicembre, e sino ad allora il dibattito sarà aperto. A opporsi ad obiettivi vincolanti così ambiziosi vi è il comparto industriale europeo, già in difficoltà a causa della crisi e che teme di perdere ulteriore competitività se il resto del mondo non sarà sottoposto agli stessi vincoli ambientali.

La preoccupazione, anche all’interno della stessa Commissione, per esempio del responsabile agli affari economici Olli Rehn, è di indebolire ulteriormente una ripresa economica debole e fragile. E ancora in questi giorni, dall’Austria, il commissario all’industria Antonio Tajani ha invitato a un ”matrimonio d’interesse” tra politiche ambientali e industriali per preservare e rilanciare un settore economico chiave per la crescita europea. ”Abbiamo sempre tenuto conto” delle osservazioni degli altri commissari, ha assicurato il portavoce della Hedegaard, in attesa che i servizi di Bruxelles mettano a punto la proposta definitiva sui target per il 2030.

(Fonte: Ansa)

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