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Tutta l’Italia è georeferenziata

C’è un altro Google Map nascosto fra i server della pubblica amministrazione. È GeoPoi, il sistema di interfaccia cartografica evoluta realizzato da Sogei, azienda hi-tech del ministero dell’Economia che negli anni 70 ha concepito e realizzato il codice fiscale e la partita Iva. La base di GeoPoi è la cartografia vettoriale che nessuno, neanche Google Maps (che utilizza immagini raster, cioè jpeg), può vantare. La copertura è completa sul territorio nazionale e in maniera scalabile, con precisione di altissimo livello e massima apertura. La base cartografica, il “grafo” in gergo tecnico, è commerciale, e Sogei l’ha comprata da Navteq anziché usare quella dell’Istituto geografico militare, perché occorrevano informazioni aggiornate e per tipologie che tradizionalmente, nei suoi 138 anni, l’istituto fiorentino non ha raccolto. GeoPoi nasce come software collaborativo per la Pa: l’idea è quella di consentire a uffici diversi di lavorare assieme, sovrapponendo alla cartografia strati e strati di informazioni. In questo modo, è possibile vedere quali sono i dati disponibili sul territorio, georeferenziarli, riferirli a punti di interesse prestabiliti. Convergono su GeoPoi i dati del censimento Istat, le 40mila zone del mercato immobiliare pubblico e varie altre, per arrivare a un totale di io milioni di punti di interesse (Poi) inclusi nella cartografia digitale. Per questi, ci sono circa 15 applicazioni verticali dei vari dipartimenti e soggetti della Pa che finora hanno deciso di usare questo servizio. GeoPoi consente di analizzare con chiavi statistiche i dati, raggruppandoli e producendo analisi tridimensionali. Lo strumento software è aperto per le personalizzazioni degli utenti che vogliano ritagliare un uso più misurato di GeoPoi per i propri bisogni. «Secondo gli studiosi del settore – spiega Antonio Bottaro, responsabile della ricerca e sviluppo alla direzione Servizi e sistemi Ict di Sogei – nei dati sepolti all’interno dei mainframe l’80% dell’informazione è geolocalizzata, ma questi attributi di localizzazione non vengono sfruttati da un punto di vista squisitamente applicativo. Una soluzione come GeoPoi consente di dare nuova vita al dato». Le scelte tecnologiche di Sogei sono state guidate dall’idea di flessibilità. Il sistema, basato su cartografia vettoriale anziché raster, può gestire e adattare i contenuti alle piattaforme più diverse: via web si può arrivare non solo sullo schermo del pc ma anche su quello dei nuovi strumenti di mobilità, come iPhone e iPad.

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