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Tra i capoluoghi «perde» Verona: un rosso da 1.548 euro ad abitante

Nei capoluoghi di Provincia del NordEst, il passivo comunale non raggiunge i livelli procapite dei più indebitati fra i Comuni mediopiccoli, ma la dinamica merita di essere messa sotto controllo. La media italiana, parla di un debito nei capoluoghi di qualche spicciolo sopra ai mille euro per abitanti, e nel Triveneto 9 capoluoghi su 13 superano questo livello. Il Comune più indebitato della zona, in rapporto alle sue dimensioni, è quello di Verona, 15esimo nella graduatoria nazionale dei capoluoghi, con 409 milioni di passivo che si traducono in 1.548 euro per residente. Certo, siamo lontani dai 3.500 euro caricati sulle spalle di ogni torinese, o dai 3mila euro che si registrano a Milano, ma il fenomeno merita di essere osservato con attenzione. Lo stesso si può dire di Vicenza, dove lo stock è ancora sotto la soglia d’allarme dei mille euro a testa ma fra 2005 e 2009 si è impennato del 34,5 per cento. Il NordEst, però, si segnala anche per Comuni che hanno già provveduto a tagliare il debito prima degli obblighi nazionali, da Pordenone (15% in cinque anni) a Treviso (11,2%).

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