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Test antidroga per le patenti degli autisti professionali

MILANO – Dalla tolleranza zero su alcol e droghe alla stretta sulle minicar, con qualche indulgenza nei confronti di chi ha perso punti sulla patente o se l’è vista ritirare. È legge il nuovo codice della strada. L’Aula del Senato lo ha approvato ieri con 145 voti a favore e 122 astenuti, giusto in tempo per il grande esodo estivo, visto che da venerdì 30 luglio si apre un weekend considerato da «bollino nero». Zero alcol per i neopatentati (chi ha meno di 21 anni o ha ottenuto la patente da meno di 3 anni) e per i conducenti professionali (di persone o merci). I quali, assieme ai tassisti, dovranno anche produrre un test antidroga all’atto del rinnovo della patente. Multe da 155 a 624 euro con tasso alcolemico da 0 a 0,5 grammi per litro. Per chi, invece, ha superato gli 80 anni il rinnovo della patente sarà possibile previa visita medica specialistica ogni due anni. Giro di vite anche sulle minicar. Vietata la guida in caso di sospensione della patente. E obbligo di indossare la cintura di sicurezza. Per chi le trucca, portandole oltre i 50cc: multe da 779 euro a 3.119 euro e per il proprietario da 389 a 1.559 euro. Con il foglio rosa, poi, si potrà guidare un’auto se accompagnati da un adulto con la patente da più di 10 anni. Spiragli di deroghe, infine, nei casi di sospensione della patente. Il prefetto potrà concedere una deroga fino a un massimo di 3 ore per consentire il trasporto di familiari in difficoltà o per recarsi al lavoro. Ma questo raddoppierà il tempo di sospensione della patente. Quando, invece, c’è il ritiro della patente per «accertamento del reato» (conducente o autotrasportatore in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di droga) questo costituisce giusta causa di licenziamento. E ancora, multe per chi getta rifiuti. Chiunque abbandona, deposita o getta rifiuti sulla strada (dall’auto ferma o in movimento) è punito con una sanzione da 100 a 400 euro. Infine, l’età pensionabile per i conducenti di autobus e autocarri in generale si potrà allungare, di anno in anno, fino a 68 anni (sinora era di 65).

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