Questo articolo è stato letto 0 volte

Tares, date libere per riscuotere le maggiorazioni

La riscossione del miliardo di euro di maggiorazione Tares, che il ministero dell’Economia ha messo in calendario per il 16 dicembre, sarà un problema. A raccogliere l’entrata dovrebbero essere i Comuni, che però non hanno intenzione di seguire le scadenze dettate da Via XX Settembre, soprattutto nei tanti casi in cui questo determinerebbe una duplicazione dei costi.

La conferma arriva dall’Ifel, l’Istituto per la finanza e l’economia locale dell’Anci, che ieri ha diffuso una nota in cui ripercorre la normativa e incrocia le lame con la risoluzione 9/2013 nella quale il ministero delle Finanze aveva dettato le date della riscossione. Il problema nasce dal fatto che la maggiorazione Tares va incassata «unitamente all’ultima rata del tributo» (articolo 10, comma 2, lettera c del Dl 35/2013), ma quest’ultima può slittare anche ai primi mesi del 2014, in base alle scelte del singolo Comune. La maggiorazione, avevano sostenuto però le Finanze, deve essere in ogni caso incassata nel 2013, per esigenze del bilancio statale, e la data ultima è il 16 dicembre (per le regole generali sui versamenti fissate dal decreto legislativo 241/1997).

I Comuni contestano questa lettura, perché basata su elementi non presenti nella disciplina Tares, e rimarcano il fatto che scelte diverse da parte dei Comuni (anche per evitare di duplicare le fasi della riscossione) non sono illegittime.

Continua a leggere su: Il Sole 24 Ore

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>