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Tagli agli stipendi, il Comune gioca d’anticipo

Cinquecento euro in meno per i consiglieri comunali. Taglio totale delle indennità per i consiglieri circoscrizionali. Con cinque mesi d’anticipo rispetto a quanto stabilito dalla Finanziaria un piccolo esercito di amministratori pubblici e politici baresi si è scontrato ieri con la dura realtà dei tagli di Tremonti. Come aveva anticipato nei giorni scorsi con una nota riservata ai diretti interessati, il segretario generale del Comune Mario D’Amelio ha deciso, in maniera cautelativa, di anticipare il taglio alla spesa decretato dal governo Berlusconi. Ma l’amara conferma è arrivata solo ieri per i quarantadue consiglieri comunali di Bari. Sull’albo pretorio è stata pubblicata la determina dirigenziale con la quale il direttore generale ha erogato le buste paga di giugno. Il monte stipendi complessivamente è stato di oltre 20mila euro inferiore a quello dei mesi precedenti. Più nel dettaglio, l’indennità lorda massima dei 42 rappresentati dei cittadini baresi è passata dalle precedenti 2mila 390 euro agli attuali 1.916 euro e 9 centesimi lordi al mese. Esattamente un quinto dello stipendio del sindaco Michele Emiliano che al mese percepisce 9mila 580 euro. L’effetto della riduzione dello stipendio sarà più evidente dal 15 luglio quando, come ogni mese, i consiglieri comunali faranno la fila davanti alla tesoreria comunale per ritirare il compenso per il loro lavoro. Con l’applicazione dell’aliquota Irpef del 42 per cento, che accomuna quasi tutti i consiglieri comunali, lo stipendio netto supererà di poco i mille euro. «Una miseria» si lamentano in coro i consiglieri comunali che, però, preferiscono non metterci la faccia per contestare il taglio. Il più esplicito è il coordinatore del centrodestra Ninni Cea: «In effetti è davvero poco se rapportato alla mole di lavoro che ogni giorno svolgiamo sacrificando, spesso, la nostra professione». Ma a scontentare i consiglieri comunali è soprattutto la politica “dei due pesi e delle due misure”. Il taglio per gli assessori (la Finanziaria prevede l’azzera-mento dello stipendio per chi guadagna più di 80mila euro annui) non sarà applicato prima di un chiarimento annunciato dal ministero degli Interni. I consiglieri comunali possono solo consolarsi pensando ai loro colleghi delle circoscrizioni. Per loro il taglio sarà decisamente più drastico: da questo mese svolgeranno gratuitamente il loro compito istituzionale. Al punto che molti stanno già correndo ai ripari. Il presidente di Palese e Santo Spirito, Erio Di Liso ha annunciato: «A seguito dell’interpretazione restrittiva e cautelativa che il segretario generale del Comune di Bari ha dato in merito alla soppressione dell’indennità di funzione e oneri previdenziali ai presidenti di circoscrizione, ho dovuto rinunciare all’aspet-tativa senza retribuzione (che avevo chiesto all’inizio dell’anno scolastico per potermi dedicare a tempo pieno alla carica istituzionale) e sono rientrato in servizio presso la mia sede lavorativa».

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