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Super-premi ai sindaci per la sperimentazione

L’ingresso nella sperimentazione della nuova contabilità per l’anno 2014 in questi giorni è al centro dell’agenda dei responsabili finanziari, che stanno valutando pro e contro di questa decisione, da prendere entro il prossimo 30 settembre. A spingere il tema è il forte incremento del premio sul Patto (articolo 9 del Dl 102/2013), per il quale sono stati recuperati 670 milioni contro i 20 dell’anno scorso, con l’intento di arrivare fino ad azzerare l’obiettivo per gli enti interessati; risultato che però dipende dall’elenco delle amministrazioni in sperimentazione nel 2014. Sul piatto ci sono anche misure di favore per il personale: incidenza massima della spesa per le assunzioni alzata dal 40% al 50% e limite per il personale a tempo determinato pari al 60% invece del 50%.

Intanto il ministero dell’Economia la settimana scorsa ha pubblicato, sul sito dedicato all’armonizzazione contabile degli enti territoriali Arconet, le indicazioni operative da seguire. I passi formali partono da una deliberazione di Giunta che l’ente deve inviare a info.arconet@tesoro.it entro fine mese, insieme al referente (e suo sostituto) e agli enti strumentali.

L’ingresso della sperimentazione comporta, infatti, l’obbligo di coinvolgere, per coloro che ne posseggono, almeno due enti strumentali (le società sono escluse), uno in contabilità finanziaria e uno in contabilità economico-patrimoniale.

Entrare nel 2014 in sperimentazione è una sfida impegnativa perché richiede di allinearsi – senza gradualità – alle regole previste per il terzo anno, per cui occorre verificare l’idoneità del software per la gestione di questo passaggio. Le conseguenze più significative sono: il passaggio diretto al nuovo bilancio armonizzato, che ha valore autorizzatorio; l’obbligo di adottare i nuovi principi, compreso quello della programmazione, e di istituire il fondo crediti di dubbia e difficile esazione; in caso di esercizio provvisorio, questo fa riferimento all’anno 2014 del pluriennale 2013-2015, le cui previsioni vanno riclassificate secondo il nuovo schema. Sui ai residui, gli enti dovranno effettuare il loro riaccertamento straordinario con riferimento al 1° gennaio 2014, contestualmente all’approvazione del rendiconto 2013.

Gli organismi strumentali dell’ente, inoltre, devono adottare il medesimo sistema contabile dell’ente di cui fanno parte; per cui tutti gli organismi strumentali dovranno sperimentare (ad esempio le istituzioni). Si deve verificare poi la disponibilità del tesoriere alla gestione della sperimentazione.

Infine, la scelta, fin da questi primi passi, non può e non deve essere limitata ai sistemi e agli strumenti, ma deve coinvolgere anche le persone, della struttura organizzativa e degli organi politici.

Per l’ammissione occorrerà attendere poi il decreto del Ministero dell’Economia.

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