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Sulle province un percorso a ostacoli

A Moody’s non piace nemmeno l’«abolizione» delle Province con l’accidentato percorso disegnato dal disegno di legge costituzionale approvato nelle scorse settimane dal Governo. Niente giudizi politici, ovviamente, ma un ragionamento economico: i «costi dell’incertezza», legata al lungo periodo di “bagnomaria” che le Province saranno costrette a passare nell’attesa che il progetto sia approvato in via definitiva, e che le nuove super-Unioni di Comuni ipotizzate dal Governo entrino in campo, costano più dei «benefici potenziali in termini di riduzione dei costi». Il bilancio, insomma, è in negativo, e non solo «nel breve periodo», perché «le modifiche immaginate nel-l’assetto istituzionale limitano le possibilità di pianificazione dei governi locali», perché un ente che non sa per quanto tempo esisterà difficilmente si mette a fare programmi di investimento. «La riforma costituzionale delle amministrazioni locali – chiude Moody’s – richiede un lungo periodo di implementazione e un ampio dibattito politico», due fattori che la rendono inadatta a produrre risparmi a breve.

Fonte: Il Sole 24 Ore

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