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Stop sacchetti di plastica, petizione web

ROMA – Una petizione per dire ‘Stop ai sacchetti di plastica’, in nome del rispetto per l’ambiente dell’Italia e del Pianeta, accompagnata da tutti i numeri sugli ‘shopper’ e i danni che procurano alle specie viventi. A presentarla il 9 settembre scorso Legambiente. “I primi 1.500 cittadini che hanno firmato sul web – ha detto Andrea Poggio, vicedirettore di Legambiente – non chiedono solo a governo e negozi di decretare la fine dell’inutile orgia di plastica ‘a perdere’, ma si impegnano individualmente a farne personalmente a meno”. “Il sacchetto di plastica è l’emblema dell’economia dello spreco, la sporta o il sacchetto elegante riutilizzabili sono tornati di moda: milioni di tartarughe, pesci e uccelli marini ci ringrazieranno”.
La petizione – che può essere sottoscritta online su www.legambiente.it o www.puliamoilmondo.it – chiede al ministro dell’Ambiente di impegnarsi a non prorogare ulteriormente, oltre il 31 dicembre 2010, il divieto di commercializzazione di sacchi non biodegradabili non rispondenti ai criteri fissati dalla norma tecnica comunitaria EN 13432. “Ci auguriamo fortemente che la messa al bando dei sacchetti non biodegradabili su tutto il territorio nazionale non venga ulteriormente prorogata – ha detto il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza – già sarebbe dovuta scattare dal 1/o gennaio 2010 ed è stata rimandata di un anno. E’ fondamentale che i cittadini si sentano coinvolti e mandino segnali chiari alle amministrazioni pubbliche e private, scegliendo borse per la spesa diverse e accettando un piccolo cambiamento nelle proprie abitudini”.
Per quanto riguarda i numeri, all’Italia – secondo Legambiente – va la maglia nera europea con 300 sacchetti a testa all’anno. Sostituendoli con 10 sporte riutilizzabili “risparmieremmo più di 180 mila tonnellate di petrolio e altrettante di emissioni di CO2, ma soprattutto eviteremmo di disperdere nei campi, lungo le rive dei fiumi, nei mari plastica indistruttibile”. Sacchetti che, ricorda l’associazione, formano vere e proprie ‘isole’ come a 800 miglia a nord delle Hawaii, il cosiddetto Pacific Vortex, con un peso stimato di 3 milioni di tonnellate.

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