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Stir ormai saturi e pioggia si aggrava la crisi dei rifiuti

1350 tonnellate. Da tre giorni la situazione è inchiodata lì. La crisi rifiuti sembra davvero endemica e l’Asìa non riesce a recuperare quel giorno di ritardo che si è ormai incancrenito a terra, davanti ai cassonetti. Ieri sono arrivati i contratti di assicurazione per i mezzi di Enerambiente, che erano stati fermati sabato scorso perché scoperti. In compenso il maltempo rallenta le operazioni. Sicché la previsione è che fino alla fine della settimana si potrà recuperare qualcosa come 150 tonnellate in più al giorno. Ma il Comune è allarmato, allarmatissimo, soprattutto dalle previsioni. Nulla che faccia pensare a un improvviso raggio di sole. «Tra non molto – dice l’assessore Paolo Giacomelli – a Giugliano si esaurirà la disponibilità prevista in 10 mila tonnellate». Secondo le stime Asìa a Taverna del Re c’è spazio per ulteriori 2000 tonnellate. Poiché ne arrivano 5-600 al giorno, fra tre o quattro giorni il sito potrebbe chiudere. Il Comune di Giugliano ha già mandato in zona i suoi vigili urbani a controllare che venga rispettata la prescrizione della Asl, ovvero che le operazioni quotidiane di sversamento si chiudano entro mezzogiorno. Numeri che vengono confermati dal presidente della Provincia Luigi Cesaro: «Fra qualche giorno Taverna del Re chiude. E farò una ordinanza che sancisce questo, come pure il fatto che quelle diecimila tonnellate andranno poi portate agli Stir». Fin qui le certezze. Oltre è difficile vedere: «Cercheremo alternative – aggiunge Cesaro – ma di sicuro non a Giugliano». L’Asìa peraltro è ancora più pessimista. «Dopo la chiusura di Giugliano – afferma l’amministratore delegato Daniele Fortini – potremo disporre solo della discarica di Chiaiano perché anche gli Stir hanno una possibilità già molto ridotta». Ecco l’altro incubo incombente, gli Stir. Sono saturi, già oggi potrebbero fermarsi. «Sono congestionati dalla frazione umida – dice Fortini – Ci sono 45 mila tonnellate che da alcuni giorni non vengono conferite nella discarica di Pianopoli, in provincia di Catanzaro». In effetti l’im-pianto catanzarese ha riaperto ieri i battenti, ma consentendo solo l’afflusso di rifiuti calabresi, mentre nulla è stato detto circa le ripresa dei flussi dalla Campania. In queste condizioni comunque i nostri impianti di tritovagliatura risultano allagati e non possono accogliere altri rifiuti. «Sarà un gran guaio», commenta Fortini. Non è finita: «L’ordinanza Cesaro – spiega ancora Fortini – prevede che nei 15 giorni successivi alla chiusura il sito di Taverna del Re venga sgomberato. Diecimila tonnellate di rifiuti da trasferire negli Stir già saturi». È un vero Sos quello che il Comune lancia perciò agli altri enti, segnatamente alla Regione che ha allestito il tavolo permanente di concertazione. Tavolo che tornerà a riunirsi lunedì prossimo, e al quale il Comune chiede pressantemente di individuare una alternativa. Perché fino a lunedì, fra Giugliano e la discarica di Chiaiano, sarà ancora possibile raccogliere quelle 150-200 tonnellate in più al giorno rispetto al prodotto quotidiano di circa 1500 tonnellate. Dopo però si affaccia il rischio di paralisi competa. «Siamo fiduciosi – conclude Giacomelli ? nel-l’attività che il tavolo tecnico regionale avvierà per l’individuazione di soluzioni alternative». Intanto la Regione ha stanziato 10 milioni per la messa in sicurezza della discarica sannita di Sant’Arcangelo Trimonte.

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