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Stipendi a responsabilità ampia

La responsabilità per le illegittime erogazioni di trattamento economico ai dipendenti riguarda tutti i dirigenti e non è limitata a quelli del personale. Le delibere degli organi politici, assunte sulla base di pareri conformi dei dirigenti, non esime dalla responsabilità amministrativa. Le norme del Dlgs 165/2001, comprese quelle sulla onnicomprensività del trattamento economico dei dipendenti pubblici e sul vincolo alla contrattualizzazione, si applicano anche alle regioni. Sono queste le più importanti indicazioni della sentenza 568/2010 della Corte dei Conti Puglia. La Corte ha condannato (oltre 75mila euro la misura della sanzione) due dirigenti della regione che, applicando una delibera di giunta, hanno liquidato dei gettoni di presenza a dipendenti che erano stati inseriti nella commissione per le attività turistiche. La sentenza ricorda che, in base all’articolo 45, comma 4, del Dlgs 165/2001, «i dirigenti sono responsabili dell’attribuzione dei trattamenti economici accessori». La norma si applica a tutti i dirigenti pubblici che devono, quindi, «conoscere i principi fondanti le relazioni lavorative in seno ad una amministrazione pubblica». Siamo in presenza di una lettura che sottolinea l’ampiezza della responsabilità riconosciuta a tutti i dirigenti nella gestione delle risorse umane. Essa è accompagnata dalla considerazione per cui la presenza del parere del dirigente del personale sulla deliberazione non determina l’esenzione dei dirigenti del settore. Probabilmente, come già sostenuto dal parere reso dalla Avvocatura Generale dello Stato alla Funzione Pubblica nel 2003, tale responsabilità deve essere commisurata alle differenze nelle conoscenze professionali richieste, ma essa non può essere in radice esclusa per tutti i dirigenti. La sentenza ricorda inoltre che la presenza di deliberazioni degli organi politici non costituisce circostanza esimente dal maturare di responsabilità amministrativa. La «scriminante politica opererà.. quando la fase di decisione dell’organo politico è condizionata in modo evidente dal parere o da altro adempimento istruttorio dell’ufficio tecnico o amministrativo preposto in quanto sottende questioni tecniche e giuridiche necessitanti cognizioni specialistiche che l’organo deliberante non possiede». L’espressione di pareri favorevoli da parte dei dirigenti determina cioè una condizione di «affidamento psicologico», cioè «una incolpevole ignoranza dell’organo politico con conseguente esonero da responsabilità del collegio deliberante che solo formalmente ha approvato un atto sostanzialmente riconducibile alla dirigenza e causativo di danno erariale». È questa la soluzione da dare per evitare da un lato la irresponsabilità degli organi di governo e, dall’altro, per non estenderla oltre misura, cioè alla necessità di possesso di una specifica ed elevata professionalità.

L’interpretazione
Responsabilità di tutti
Secondo la sentenza 568/2010 della Corte dei conti della Puglia tutti i dirigenti (e non solo quelli del personale) sono responsabili per le illegittime erogazioni di trattamento economico ai dipendenti Il provvedimento
Secondo il decreto legislativo 165/01 (articolo 45) «i dirigenti sono responsabili dell’attribuzione dei trattamenti economici accessori»

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