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Stanziati i fondi per risistemare le strade

BARI – Via libera al Piano di edilizia abitativa, cento milioni per rimettere a nuovo e in sicurezza le principali strade pugliesi. Sono i due principali provvedimenti votati ieri pomeriggio dalla giunta regionale. Per quanto riguarda l’edilizia e le politiche abitative, il governo Vendola ha approvato il programma coordinato regionale che sarà presentato al ministero nei prossimi giorni. on l’ok di Roma, la Puglia riceverà un finanziamento statale di circa 25 milioni di euro (su 377 milioni messi a disposizioni per tutte le regioni italiane), che sarà integrato dalla Regione con altri 27 milioni. Complessivamente, quindi, circa 52 milioni per creare nuovi alloggi che saranno riservati alle famiglie indigenti, come quelle monoreddito, le giovani coppie in difficoltà, e gli anziani che vivono in condizioni economiche disagiate. I 52 milioni di euro serviranno anche a finanziare i programmi di recupero e riqualificazione dei quartieri, sono previsti anche contributi per l’edilizia convenzionata-agevolata. Sempre ieri, la giunta pugliese ha dato il via al programma straordinario di viabilità regionale, per un importo complessivo di 100 milioni. Sono circa 150 le strade ex Anas (strade provinciale e comunali) in lista per il restyling. «Garantiremo maggiore sicurezza ed efficienza al sistema della viabilità – commenta l’assessore alle Opere pubbliche, Fabiano Amati – con cento milioni che la Regione destina alle Province pugliesi per permettere loro di realizzare ulteriori opere». Dell’intera somma, 40 milioni di euro saranno distribuiti tra le sei province in base ad una ripartizione percentuale calcolata sullo sviluppo chilometrico della viabilità. Quindi, alla provincia di Bari dovrebbero andare circa otto milioni di euro (il 20,11 per cento), alla Bat poco più di cinque milioni (13,15 per cento), quattro milioni alla provincia di Brindisi (9,91 per cento), undici milioni per la Capitanata (27,66 per cento), circa nove milioni per la provincia di Lecce (22,27 per cento) e, infine, 2,7 milioni per Taranto (6,90 per cento). Altri 40 milioni saranno distribuiti attraverso la valorizzazione di progetti che intercettano alcuni fondamentali criteri di priorità, come il grado di avanzamento della progettazione ovvero l’immediata cantierabilità dell’intervento proposto. I restanti 20 milioni saranno destinati agli enti più virtuosi, che hanno già utilizzato il precedente finanziamento ottenuto in base al piano regionale approvato nel 2007. «Abbiamo deciso di continuare ad attuare un principio nel quale crediamo molto – aggiunge Amati – quello del chi più spende più prende, prevedendo 20 milioni da distribuire tra le province in base all’avanzamento dello stato dei lavori previsti dalla vecchia programmazione, in quanto crediamo che, oltre ad erogare fondi, la Regione abbia il dovere di sollecitare tutte le pubbliche amministrazioni ad investire bene le risorse assegnate». Allo stesso tempo, la giunta regionale ha autorizzato i sei enti pugliesi ad utilizzare le economie di gara conseguite per la realizzazione degli interventi relativi alla vecchia programmazione.

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