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Spiagge assediate dal cemento numero verde contro gli abusi

Il più attento all’ambiente ha installato anche dei pannelli solari sul casermone di cemento armato che ha realizzato sulla spiaggia. Gli altri non hanno badato neanche a salvare la forma. Dal Gargano al Salento il cemento selvaggio sta tornando a invadere velocemente la costa pugliese. Da quest’anno, infatti, la gestione delle concessioni demaniali è passata in capo alle amministrazioni comunali. Ma dagli uffici tecnici dei comuni costieri stanno venendo fuori i nuovi ecomostri pugliesi. I prima esempi sono visibili a Barletta dove sulla litoranea di ponente sono spuntati quattro nuovi stabilimenti balneari, compreso quello dotato di tetto fotovoltaico, che con la legge regionale “anti muretti” hanno davvero poco a che vedere. Mattoni e calcestruzzo hanno preso il posto delle strutture rimovibili previste dall’ordinamento. A Barletta come a Bisceglie, dove sul lungomare Salsello è ritornato il cemento. La tecnica non vale solo per le nuove concessioni. Anche chi deve ristrutturare il lido trova nei Comuni una grande disponibilità ad accogliere istanze di ampliamenti volumetrici che finiscono per raddoppiare le opere in muratura. E’ il caso di un noto stabilimento balneare di Peschici che da quest’anno è stato addirittura trasformato in albergo sul mare. «Purtroppo sta accedendo ciò che temevamo – denuncia il responsabile del Wwf Pasquale Salvemini – con il potere di gestione autonomo del demanio costiero i comuni pugliesi stanno rilasciando autorizzazioni al limite della legalità». Decine di segnalazioni in questo senso sono già arrivate al numero verde contro i reati ambientali in riva al mare che anche quest’anno è stato finanziato dalla Regione e affidato in gestione al Wwf. Ieri, l’assessore Michele Pelillo che al Bilancio ha sommato la delega al Demanio marittimo ha presentato il progetto: il numero 800 085 898 sarà attivo 24 ore su 24 fino alla fine dell’estate. «Il numero verde pugliese è un progetto unico in tutta Italia e che in molte altre regioni stanno cercando di copiare – ha detto Pelillo – oltre che per gli abusi edilizi in riva al mare quest’anno particolare attenzione verrà posta alla lotta alle attività dei pescatori di datteri che con il loro martellare continuano nell’opera di distruzione delle rocce sottomarine». Ma al numero verde sono già arrivare anche segnalazioni di spiagge sporche, soprattutto nel Salento, e di amianto in riva al mare.

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