Questo articolo è stato letto 0 volte

Sorveglianza sorda

Al bando la videosorveglianza comunale dotata di sistemi audio mentre avanti tutta con i moderni sistemi di controllo utili per rilevare infrazioni anche in materia di codice della strada con verifica preliminare del garante per i sistemi intelligenti. Ma anche se non serve l’informativa per gli impianti utilizzati per il controllo della sicurezza urbana è sempre vivamente consigliata l’adozione di un regolamento per l’attivazione degli impianti. Sono queste in sintesi le principali novità contenute nelle linee guida in materia di videosorveglianza presentante dall’Anci con la collaborazione del Garante della privacy a Padova giovedì scorso. La legge 38/2009 di conversione del dl 11/2009, ha modificato sensibilmente il panorama normativo in materia di videosorveglianza. Le immagini raccolte dagli impianti comunali possono ora essere utilizzate anche per la tutela della sicurezza urbana e conservate fino ai sette giorni. L’utilizzo delle tecniche di videosorveglianza locale è sempre stato collegato alle finalità tradizionali dei comuni ovvero il controllo del traffico e la tutela delle proprietà comunali. Ma non certo per vigilanza di polizia urbana in senso stretto. Questa attività, infatti, è di recente istituzione e deriva dal pacchetto sicurezza che ha riformulato l’art. 54 del testo unico enti locali. In pratica ai sensi del dl 92/2008, il legislatore ha ammesso la partecipazione diretta dei comuni a questioni prima riservate a polizia e carabinieri. Ora riconoscere ai comuni la possibilità di utilizzare la videosorveglianza per la tutela della sicurezza urbana equivale ammettere l’uso di questi impianti per l’esercizio di una nuova attività di polizia. Il primo risultato apprezzabile è stato innanzitutto quello di non dover più utilizzare immagini a bassa definizione. Ma anche di poter conservare i dati per un lasso di tempo ragionevole, senza informativa nelle zone a rischio, previa opportuna valutazione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Sulla questione è recentemente intervenuto il Garante con il provvedimento 8 aprile 2010 che tratta specificamente di sicurezza urbana. Con le linee guida presentate giovedì a Padova l’Anci intende omologare le procedure burocratiche conseguenti e fornire supporto operativo ai comuni. Tra le nuove finalità per l’utilizzo locale spicca la rilevazione delle infrazioni stradali potenziata con la recente riforma del codice stradale, la legge 120/2010. Anche se non obbligatorio, prosegue la nota, è peraltro fortemente consigliata l’adozione di un regolamento ad hoc. Attenzione però agli impianti più sofisticati. In questo caso prima dell’attivazione servirà l’esame preventivo del Garante ed in ogni caso non potranno essere attivati strumenti muniti anche di ripresa audio. In materia di infrazioni stradali via libera all’accesso sicuro tramite web ai fotogrammi delle infrazioni.

Continua a leggere su: Italia Oggi

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>