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Slittano federalismo e bilanci

Slitta di una settimana la Conferenza unificata nella quale le Regioni sono chiamate a dare la propria intesa sul decreto legislativo di attuazione del federalismo fiscale che riforma la fiscalità delle autonomie e introduce i fabbisogni e i costi standard in sanità. È quanto hanno concordato ieri i governatori con il Governo, dopo il tavolo tecnico-politico che si è svolto in mattinata – con i ministri Fitto e Calderoli – e la successiva Conferenza delle Regioni, convocata in seduta straordinaria da Vasco Errani. Dalla Conferenza Stato-Città è invece arrivato il disco verde alla proroga di tre mesi per l’approvazione dei bilanci 2011. Ma andiamo con ordine.

FEDERALISMO
“Dal Governo è arrivata una prima risposta” alla proposta avanzata dalle Regioni sulla manovra di luglio, ha spiegato ai giornalisti Errani. La reintroduzione della fiscalizzazione del trasporto pubblico locale e la reintroduzione dei 4 miliardi e mezzo “nominali” che riguardano i tagli dei trasferimenti, fermo restando il Patto di stabilità, sono le richieste avanzate, nello specifico, dalle Regioni che “finalmente registrano un passo in avanti – ha detto ancora Errani – perché si riconoscono le nostre buone ragioni, almeno per quanto riguarda la relazione tra la manovra di luglio ed il federalismo”. Ora, le Regioni vogliono “verificare concretamente come si dà una risposta alle loro richieste”, ha aggiunto Errani, sottolineando la necessità di “un’intesa puntuale, dettagliata e scritta”. Entro la prossima settimana, prima quindi della prossima Conferenza unificata che si dovrebbe tenere giovedì 16 (quella di ieri è saltata, tra le proteste dell’Anci), “vogliamo vedere in chiaro, vogliamo vedere il cammello”, ha sottolineato ancora il presidente della Conferenza delle Regioni che ha specificato: “abbiamo concordato con il Governo il rinvio alla prossima settimana per verificare e vedere se effettivamente ci sono le condizioni per giungere ad un passo fondamentale per andare avanti”. La manovra economica di luglio “è insostenibile e le Regioni – ha poi aggiunto Errani, lasciando via Parigi – hanno presentato una proposta estrema su alcuni punti fondamentali” per i servizi essenziali ai cittadini.
A chi osserva come la settimana prossima possa essere una settimana politicamente decisiva per il Governo, Errani replica: “noi non possiamo che operare partendo dal fatto che c’è un governo e sulla base di questo stiamo cercando di assicurare risorse fondamentali per servizi fondamentali”.

L’ALLARME DEL PD
Per l’attuazione del federalismo fiscale “la situazione è allarmante”, perché la delega prevista dalla legge n. 42 del 2009 scade il 21 maggio 2011 e a circa sei mesi dalla scadenza “sui 31 oggetti di delega, 9 risultano attuati o in corso di attuazione, 6 risultano attuati solo parzialmente e 16 risultano non attuati. Meno di un terzo delle norme di delega contenute nelle legge (9 su 31), quindi, risulta attuato o in corso di attuazione”. Ad affermarlo nel corso di una conferenza stampa alla Camera è Walter Vitali, capogruppo Pd in Commissione parlamentare per il federalismo fiscale, sottolineando che non sono stati affrontati temi essenziali come ad esempio la definizione dei livelli essenziali delle prestazioni e i meccanismi di perequazione. “Siamo molto vicini a un vero e proprio tradimento dello spirito e della lettera della legge 42 sul federalismo fiscale” ha detto Vitali, secondo cui la legge 42 “sarebbe un’ottima legge, se fosse veramente attuata”. Marco Causi, vice presidente della Commissione bicamerale per l’attuazione del federalismo fiscale, ha illustrato le proposte del Pd: via l’addizionale comunale all’Irpef, la Tarsu e la Tia, che andrebbero sostitute da una service tax, l’Imposta Comunale sui servizi (Ics). Per quanto riguarda la cedolare secca sugli affitti il Pd propone di applicarla solo per i nuovi contratti per favorire il trasferimento a vantaggio degli inquilini di una parte del beneficio fiscale accordato. Inoltre va mantenuta l’Ici sulle seconde case azzerandola sugli immobili affittati a canone concordato. Presenti alla conferenza stampa anche i capigruppo di Camera e Senato. Dario Franceschini si è detto convinto che “questa prima parte di legislatura si concluderà il 14 dicembre”, ma ha aggiunto che “il federalismo è un tema su cui tenere aperto il confronto parlamentare al di là dei ruoli di maggioranza e opposizione”. Anna Finocchiaro, invece, ha sottolineato che “si svela il grande equivoco nel centrodestra: la grande partita del federalismo è una partita politica su cui si giocano gli equilibri di un’alleanza. E’ una partita cinicamente giocata per fini elettorali”.

BILANCI
Via libera da parte della Conferenza Stato-Città alla proroga dei termini per l’approvazione dei bilanci preventivi 2011 dei comuni. Nel corso della riunione, come riferisce Alessandro Cosimi, Sindaco di Livorno e Coordinatore delle Anci regionali che ha guidato la delegazione dell’Anci, su proposta del Sottosegretario all’Interno Michelino Davico – e in seguito ad una richiesta Anci – è stato infatti deciso lo slittamento al 31 marzo prossimo. “Una decisione positiva – commenta Cosimi – anche se questo conferma l’assoluta incertezza contabile in cui si trovano gli Enti locali alle prese con i tagli ai trasferimenti e con le conseguenze della legge di stabilità”. “Ci acconciamo a questa deroga perché abbiamo bisogno di chiarezza – prosegue – ed infatti abbiamo chiesto ed ottenuto che il Governo attivi da subito il tavolo sulla finanza locale con la presenza del Ministero dell’economia”. Per il sindaco di Livorno tale iniziativa consentirà di “togliere tutti gli spazi d’ombra che abbiamo sulla formazione dei bilanci”, a partire dal tema “dell’utilizzo degli oneri di urbanizzazione, e da quello del tetto all’indebitamento che la legge di stabilità ha portato all’8% della spesa corrente per il 2011 (in precedenza era il 15%) con difficoltà evidenti per le amministrazioni comunali. Tutta una serie di questioni che vanno definite in maniera prioritaria prima della chiusura dei bilanci”.

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