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Sistri senza sanzioni per due mesi in più

Slitta di due mesi l’applicazione delle sanzioni del Sistri. Questo uno degli effetti del via libera del Senato, ieri sera, alla conversione del decreto legge 101/2013.

L’aula ha confermato quasi tutti gli emendamenti già votati in commissione Affari costituzionali il 2 ottobre. Di conseguenza viene sostituito il comma 1 dell’articolo 11 del Dl che ora prevede l’obbligo di adesione al Sistri per enti e imprese produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi e per quelli che raccolgono o trasportano rifiuti speciali pericolosi a titolo professionale o, ancora, per quelli che effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento, commercio e intermediazione di rifiuti urbani e speciali pericolosi, inclusi i nuovi produttori che trattano o producono rifiuti pericolosi.

Rispetto al testo del Dl viene specificato che i rifiuti pericolosi sono “speciali”. Viene ribadita la possibilità di iscrizione volontaria per i produttori, i gestori ma ora anche gli intermediari e i commercianti di rifiuti non inclusi nel comma 1. L’emendamento 11.22 estende l’obbligo di iscrizione ai vettori esteri che operano sul territorio nazionale o di tipo transfrontaliero a titolo professionale.

Quale effetto del nuovo comma 3 bis, le sanzioni relative al Sistri si applicano a decorrere dalla scadenza dei novanta giorni successivi alla data di operatività del sistema. Ciò significa che, per chi è tenuto ad applicare il sistema di tracciabilità dal 1° ottobre, le sanzioni slittano al 31 dicembre 2014, mentre per quelli obbligati al Sistri dal 3 marzo 2014 l’applicazione delle sanzioni avverrà dal 2 giugno. In questo modo vengono concessi due mesi in più agli operatori per familiarizzare con il nuovo sistema dato che, come precisato anche nella circolare ministeriale diffusa il 30 settembre, in base a quanto previsto dal Dl, le sanzioni dovrebbero scattare il 1° novembre e il 3 aprile 2014. Nel frattempo, comunque, imprese ed enti dovranno continuare a tenere registri e formulari previsti dagli articoli 190 e 193 del Dlgs 152/2006 con l’applicazione delle relative sanzioni.

In base al comunicato di fine seduta non è stato invece approvato l’emendamento 11.501 che aveva avuto il via libera della commissione Affari costituzionali e che esentava dall’iscrizione all’Albo gestori ambientali gli agricoltori soggetti all’articolo 2135 del Codice civile, produttori iniziali di rifiuti, per il trasporto di tali rifiuti all’interno del territorio provinciale o regionale in cui hanno sede. Venivano anche fornite indicazioni sulle modalità di tenuta del registro di carico e scarico.

È stato invece votato l’emendamento 11.1000 presentato dal relatore Giorgio Pagliari del Pd, in base al quale il versamento alla società concessionaria del Sistri di un contributo per i costi di produzione a consuntivo al 30 giugno 2013 non deve determinare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

Il provvedimento passa ora all’esame della Camera.

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