Questo articolo è stato letto 0 volte

Sistri senza compromessi

Il nuovo sistema per la tracciabilità dei rifiuti, in sigla «Sistri», non tollererà ulteriori ritardi e non farà più sconti a nessuno: dal 1° giugno si partirà a tutti gli effetti, e le imprese che producono, trattano, trasportano rifiuti saranno obbligate a iscriversi al sistema e a seguire un’articolata procedura informatica finalizzata a «non far perdere di vista» gli scarti trattati e a contrastare illegalità ed ecomafie che lucrano sul settore. Parola del ministro dell’ambiente, Stefania Prestigiacomo, che ieri ha visitato lo stabilimento della Selex in cui si trovano sala controllo, call center e sala gestita dal Noe dei Carabinieri per il funzionamento del Sistri (in quest’ultima si tiene anche d’occhio, tramite telecamere montate in ingresso alla discarica, anche il peso del carico, che deve essere uguale in uscita dallo stabilimento e in entrata in discarica). Il ministro ha fornito i dati aggiornati sul rodaggio del nuovo meccanismo di tracciabilità: la consegna dei dispositivi elettronici necessari alle comunicazioni sui rifiuti risulta «quasi ultimata»; in particolare, al 28 febbraio sono stati distribuiti alle imprese 476.150 dispositivi Usb (chiavette che servono a spedire online i dati ambientali al cervellone centrale), sono state consegnate 85.985 black box (scatole nere per il controllo satellitare dei rifiuti) di cui 58.674 risultano già installate sui veicoli per il trasporto rifiuti. Sono poi stati selezionati circa 500 impianti e discariche di smaltimento rifiuti su cui installare le apparecchiature di video sorveglianza e su 402 impianti il sistema è già attivo. «Il progetto è stato concepito con l’obiettivo di assicurare maggiore trasparenza e controllo della movimentazione dei rifiuti», ha ricordato ieri Stefania Prestigiacomo, «con la possibilità di monitorare tutti i dati in tempo reale. In tal senso Sistri potrà garantire la tutela della salute, dell’ambiente e della sicurezza, la semplificazione delle procedura burocratiche e la riduzione degli oneri a carico dei soggetti obbligati, contrastando il fenomeno dell’illegalità, fortemente radicato in questo settore». Secondo le stime riportate ieri dal ministro, il Sistri ridurrebbe i costi burocratici delle imprese dal 50 all’80%. Costi che attualmente, in base alle rilevazioni effettuate dal ministero della pubblica amministrazione e innovazione, ammontano a 671 milioni di euro per le pmi (in base al sistema cartaceo ambientale ante-Sistri). Ma il nuovo sistema di tracciabilità potrà produrre anche vantaggi di carattere informativo: con il passaggio sistema cartaceo-Sistri, grazie al flusso dei dati in tempo reale, sarà possibile ottenere statistiche aggiornate sui rifiuti speciali con una frequenza molto più elevata (le ultime informazioni complete sui rifiuti speciali risalgono al 2006). Incentivi alle rinnovabili. Sempre in materia d’ambiente, ieri il ministro dello sviluppo economico, Paolo Romani, in commissione industria del senato, ha annunciato che «entro due settimane» sarà messo a punto il provvedimento che definisce le misure per gli incentivi alle energie rinnovabili.

Continua a leggere su: Italia Oggi

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>