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Sindaci in campo contro la povertà

Entro il prossimo 16 dicembre, i comuni possono presentare al ministero del lavoro richieste per il finanziamento di progetti sperimentali finalizzati al contrasto della povertà. Lo stabilisce un avviso del 17 novembre dello stesso ministero del lavoro. Non è tanto il monte risorse disponibili: 600 mila euro da ripartire su 3 aree di intervento a contrasto della povertà, ossia povertà alimentare, persone senza dimora e esclusione sociale dei migranti. Per progetto sperimentale (sul quale chiedere il finanziamento) si intende un’azione progettuale il cui disegno preveda la quantificazione dei risultati e la valutazione dell’efficacia, in termini di stima del suo valore aggiunto. Le richieste di finanziamento possono essere presentate dai Comuni in forma singola o associata (consorzi, ambiti ecc.) e devono necessariamente prevedere il coinvolgimento di enti appartenenti al terzo settore. Per essere ammessi, i comuni devono co-finanziare almeno il 20% dell’ammontare del progetto, anche mediante controvalore di risorse umane, professionali, tecniche e strumentali messe a disposizione dallo stesso comune e/o dagli enti coinvolti. I progetti devono essere sottoscritti per approvazione dal sindaco o da un legale rappresentante. Ciascun progetto può ottenere un finanziamento massimo pari a 20 mila euro nel caso di Comuni che, al 1° gennaio 2010, registrano secondo i dati Istat una popolazione residente inferiore a 50 mila unità; 60 mila euro se la popolazione è inferiore a 100 mila unità (ma superiore a 50 mila); 150 mila euro per popolazione più numerosa. Le iniziative ammesse a finanziamento non possono avere una durata superiore ai 18 mesi. Le richieste di finanziamento devono pervenire, a pena di inammissibilità, qualunque sia la via di trasmissione, entro le ore 12,00 del giorno 16 dicembre 2010 presso il ministero del lavoro, Direzione generale per la gestione fondo nazionale politiche sociali. Si può utilizzare il canale postale (raccomandata a/r), corrieri privati, agenzie di recapito debitamente autorizzate oppure la consegna diretta, a mano. L’ammissione al finanziamento avviene in base ad una scala di punteggi. Il finanziamento è erogato in tre trance: 50% all’avvio delle attività; 30% in fase intermedia e 20% (salvo) a conclusione delle attività, previa verifica delle relazione finale.

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