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Sindaci anti-ludopatie

La lotta alla dipendenza dai giochi vede scendere in campo nuovi protagonisti: i sindaci. Parola del Ministro della salute Renato Balduzzi il quale, intervenendo a una trasmissione radiofonica la settimana scorsa, ha annunciato che il Governo si sta muovendo  “per definire un testo che tenga conto dei diversi aspetti del problema: il trattamento del gioco patologico, il regime della pubblicità, in particolare per quanto riguarda il divieto quando ci sono programmi destinati ai minori e il divieto di pubblicità ingannevole, ulteriori poteri per sindaci e prefetti, nuove regole sul posizionamento degli apparecchi e campagne di comunicazione per richiamare i rischi del gioco patologico”. È in arrivo un testo normativo che “nei prossimi giorni sarà oggetto di ultima definizione”, ha annunciato il capo del dicastero, spiegando che “nel momento in cui è considerata come una malattia, la ludopatia entrerà nei Lea; già oggi in molte situazioni i servizi di contrasto alle dipendenze se ne fanno carico ma è qualcosa che va normato e inserito in una programmazione”. Sempre in tema di salute, va registrato l’incontro che mercoledì scorso una delegazione della Conferenza delle regioni ha avuto con Balduzzi, per continuare il confronto sul patto della salute 2013-2015. Il presidente della Conferenza delle regioni Vasco Errani ha annunciato che i governatori proporranno “di andare avanti sulla parte relativa alle norme e contestualmente chiederanno che la prossima settimana si faccia il punto sui fondi e le risorse della manovra 2013-2014 perché, così com’è, non è in grado di rispondere alle esigenze del sistema sanitario”. “Non posso non esprimere soddisfazione per la qualità e la franchezza del confronto tra i Ministeri della salute, dell’economia e le regioni. Confido nella possibilità di poter entro poche settimane definire le scelte fondamentali del patto per la salute 2013-2015. Nella settimana dopo Pasqua ci confronteremo sul tema della compatibilità delle risorse assegnate alla salute e la necessità di preservare la qualità del Servizio sanitario nazionale”, ha confermato il Ministro al termine della riunione. Il governatore del Lazio Renata Polverini ha chiosato a margine della riunione che “gli 8 miliardi di tagli certamente preoccupano, non esserlo oggi sarebbe una novità. Uno degli elementi sul quale si sta lavorando con il Ministro è proprio capire come ammortizzare perchè in alcuni casi appare proprio impossibile”. Riguardo alla sensibilità che si aspetta nei confronti delle dieci regioni sottoposte a piano di rientro, Polverini ha risposto: “Stiamo lavorando, c’è una grande disponibilità. Certo, la questione dei mancati trasferimenti del 2013-2014 per le regioni già sottoposte a piano di rientro è un ulteriore elemento di criticità. È obiettivo comune, nostro e del ministero, che non si precluda il diritto alla salute e quindi i servizi ai cittadini”.

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