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Sicurezza stradale, seconda tranche

Da oggi in vigore la seconda tranche delle novità introdotte dal nuovo codice della strada (legge n. 120 del 2010). Tra le quali spicca il divieto di vendita di alcol in autostrada dalle 22 alle 6, la possibilità per le concessionarie autostradali di innalzare il limite di velocità a 150 km/h nei tratti a tre corsie dove è presente il tutor, notifica dei verbali entro 90 giorni. Le norme si vanno ad aggiungere a quelle già operative da fine luglio scorso.
Tra le novità spiccano l’obbligo per i ristoratori di avere un etilometro da mettere a disposizione dei clienti, la possibilità di personalizzare le targhe, la visita medica, ogni due anni, per gli ultra ottantenni che intendano continuare a guidare, la possibilità di ottenere il foglio rosa a 17 anni, l’obbligo per gli stranieri di pagare immediatamente la multa, pena il fermo dell’auto, l’introduzione della prova pratica per il conseguimento del patentino per guidare ciclomotori e microcar. E ancora, per quanto riguarda le auto confiscate ai conducenti sorpresi alla guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, i veicoli potranno essere assegnati alle forze di polizia. Relativamente al divieto di vendita di alcol, il provvedimento prevede che i locali pubblici non potranno venderlo dalle tre di notte alle 6, salvo a Ferragosto e a Capodanno. Nelle stazioni di servizio autostradali sarà sempre vietato vendere superalcolici, mentre lo stop alla vendita di alcol scatterà alle 22. Va ricordato tuttavia che le principali novità introdotte dal nuovo codice della strada sono già in vigore dal 30 luglio scorso: si tratta di norme che riguardano il consumo dell’alcol e le microcar. Per queste ultime è stato previsto l’obbligo di utilizzare le cinture di sicurezza e sono state decuplicate le sanzioni per chi le modifica. Chi produce miniauto che superano i 45 km/h rischia fino a 4mila euro di multa, chi le trucca rischia sanzioni fino a 3.119 euro e per chi le guida la multa può arrivare a 1.559 euro.
Molto severe anche le norme per chi guida in stato di ebbrezza: chi viene sorpreso con un tasso alcolemico superiore ad 1,5 per litro, rischia da 6 mesi ad un anno di carcere (oggi era fino a 6 mesi). Raddoppiate anche le pene e revoca della patente per chi con un tasso alcolemico sopra 1,5 provoca un incidente, mentre sale a 180 giorni la durata del fermo amministrativo (oggi è 90 giorni). Introdotta, infine, la ‘tolleranza zero’ per neopatentati (anche se cinquantenni), giovani fino a 21 anni e guidatori professionali (tra cui sono inclusi anche coloro che sono alla guida di un’auto che trasporta una roulotte): per tutte queste categorie basta un tasso alcolemico inferiore a 0,5 per vedersi inflitta una sanzione di oltre 600 euro. Per i guidatori professionali (autisti, tassisti, camionisti) è anche previsto il licenziamento per giusta causa se subiscono la sospensione della patente per guida in stato di ebbrezza.
Una particolarità, circa le disposizioni in vigore da oggi, riguarda gli animali. Anche i mezzi di soccorso veterinari e di vigilanza zoofila avranno la sirena lampeggiante e saranno equiparati ad ambulanze e vetture delle forze dell’ordine. Tra gli altri principi, il diritto dovere di soccorrere gli animali feriti, l’obbligo di fermarsi e assicurare un pronto intervento in caso di incidente e il riconoscimento dello “stato di necessità” per il trasporto di un animale in gravi condizioni. Chi si renderà responsabile di un incidente senza fermarsi e senza assicurare un tempestivo soccorso agli animali coinvolti rischierà una sanzione amministrativa da 389 a 1.559 euro. Se si è comunque coinvolti in un incidente e non si chiama aiuto per gli animali si rischia inoltre la sanzione amministrativa da 78 a 311 euro.
Ma nonostante le nuove strette in materia di sicurezza stradale che si sono succedute negli anni, il numero dei sinistri riferibili ai pirati della strada, nei primi sei mesi dell’anno, è in crescita del 16%. “Un fenomeno di vigliaccheria e balordaggine che nessuna riforma del codice della strada può arginare se non la certezza di una pena esemplare che deve partire a monte del fenomeno, prima ancora di piangere i morti lasciati sull’asfalto”. Ad affermarlo in una nota è Pietro Giordano, il segretario nazionale dell’Adiconsum. Adiconsum, continua Giordano, “dopo l’arrivo della riforma del codice della strada, chiede al Parlamento l’immediata approvazione dell’Agenzia antifrodi. Arginare questi fenomeni significa incidere al ribasso sulle tariffe RC Auto e ridurre gli oneri sociali che, soprattutto nella sanità, sono spesso fonte di dissesto delle casse pubbliche”.

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