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Si scatena la casta dei parchi nazionali

Fonte: Italia Oggi

Se non è il parco nazionale dei trombati poco ci manca. O forse sarebbe meglio chiamarla riserva di caccia per politici esclusi, sconfitti, bocciati. E in qualche modo risarciti con la poltrona di presidente di un Ente parco. Per il 2011 questa categoria si troverà a gestire un «gruzzolo» di 6 milioni di euro. La cifra, infatti, corrisponde al finanziamento che il ministro per l’ambiente, Stefania Prestigiacomo, in un apposito decreto ha deciso di erogare a favore del sistema. In un certo senso si tratta di una cuccagna, per i riciclati di turno. Gli esempi si sprecano. Partiamo dal gettone più cospicuo, 433 mila euro, assegnato al Parco museo delle miniere dell’Amiata. Qui il presidente si chiama Luigi Vagaggini, già componente della segreteria di Antonio Tajani e consigliere comunale del Pdl in quel di Pitigliano (Gr), del quale tentò di diventare sindaco senza fortuna. Così come senza il bacio della dea bendata cercò nel 2001 di entrare nella camera dei deputati. Anche lì sconfitto. Altri 412 mila euro sono stati destinati dalla Prestigiacomo al Parco nazionale del Cilento, presieduto da Amilcare Troiano. Già coordinatore locale in Campania della fu Alleanza nazionale, Troiano vanta un’esperienza nello staff di Antonio Parlato, all’epoca sottosegretario al bilancio del primo governo Berlusconi. A seguire ci sono i 271 mila euro destinati al Parco nazionale del Pollino. La cui presidenza è affidata a Domenico Pappaterra, ancora oggi dirigente del Pd calabrese, già sindaco di Mormanno (Cs) e deputato nella XIV legislatura, poi non confermato sugli scranni di Montecitorio. Nell’elenco dei finanziamenti, a seguire, spiccano anche 240 mila euro che hanno preso la direzione del Parco nazionale del Gargano. A guidarlo troviamo Stefano Pecorella (Pdl), che un paio di anno fa provò a diventare sindaco di Manfredonia (Fg), naturalmente sconfitto. Ora, va detto che i finanziamenti erogati a tutti i 23 enti parco, da parte della Prestigiacomo, sono drasticamente diminuiti rispetto all’anno scorso, quando avevano toccato quota 48 milioni.

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