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Si sbloccano i contributi

Si va delineando il quadro dei trasferimenti erariali agli enti locali per l’anno in corso. Venerdì scorso il Sottosegretario al Ministero dell’interno, Michelino Davico, ha reso noto che – in anticipo sul termine previsto del 15 dicembre prossimo – gli uffici del Ministero dell’interno, Dipartimento affari interni e territoriali, Direzione centrale della finanza locale hanno provveduto all’erogazione ai comuni della seconda rata dei trasferimenti erariali spettanti per l’anno 2010 a titolo di compensazione per i minori introiti derivanti dall’abrogazione dell’Imposta comunale sugli immobili sulla prima casa di abitazione. Il Sottosegretario Davico evidenzia che l’erogazione anticipata dei contributi, pari ad oltre 1.680 milioni di euro, “contribuirà ad aiutare gli enti nel periodo di fine esercizio, tradizionalmente denso di urgenti scadenze finanziarie”. Il dettaglio dei pagamenti effettuati è visualizzabile sul sito della finanza locale, dal quale peraltro il Viminale ha reso noto negli ultimi giorni lo sblocco di altre due tranche di pagamenti. In applicazione delle disposizioni di cui al decreto del Ministero dell’interno del primo ottobre 2004, n.289, con provvedimento del 2/12/2010 si è disposto il pagamento, per l’anno in corso, del contributo spettante alle unioni di comuni che svolgono le funzioni associate ed i servizi di competenza statale. Un altro comunicato riguarda invece il riparto delle risorse statali a sostegno dell’associazionismo delle comunità montane, per l’anno 2010, a favore delle regioni individuate ai sensi dell’intesa del 6 maggio 2010 sancita in sede di Conferenza unificata. Sul sito della finanza locale sono dunque consultabili tutti gli importi spettanti alle unioni di comuni per le funzioni associate, per l’anno 2010 per i servizi di competenza statale e la tabella con il riparto tra le regioni. Nel frattempo, però, l’Associazione nazionale dei comuni italiani è partita all’attacco esprimendo “forte preoccupazione per l’eccessivo prolungarsi dei tempi di erogazione del contributo attribuito ai comuni dal d.l. 78/2010 (manovra economica)”. La segnalazione è contenuta nella lettera che il Segretario generale dell’Anci, Angelo Rughetti ha inviato al Ministro dell’economia, Giulio Tremonti e al Ministro dell’interno, Roberto Maroni. Dopo aver ricordato che il d.l. 78/2010 recante “Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e competitività economica” aveva attribuito ai comuni, per l’anno 2010, un contributo di 200 milioni di euro da ripartire con decreto del Ministero dell’interno, di concerto con il Ministero dell’economia e d’intesa con la Conferenza Stato-Città, Rughetti segnala che, nonostante l’intesa raggiunta in Conferenza “ad oggi, non risulta ancora firmato il decreto di ripartizione del contributo”. Da qui la preoccupazione espressa dall’Anci per il ritardo nell’erogazione di un contributo che “se da solo non potrà certo risolvere le difficoltà della finanza locale, costituisce in ogni caso un’entrata su cui i Comuni fanno affidamento”. Rughetti, infine, coglie l’occasione per sollecitare l’erogazione delle restanti assegnazioni aspettanti ai comuni riguardo l’Ici relativa agli immobili ex rurali. Sempre venerdì scorso la regione Lombardia ha deciso di mettere a disposizione 2,8 milioni di euro per i piccoli comuni che hanno presentato progetti di gestione associata dei servizi. Il provvedimento è stato illustrato dall’Assessore regionale alla semplificazione e digitalizzazione Carlo Maccari, durante una conferenza stampa alla quale hanno partecipato anche il Presidente di Anci Lombardia Attilio Fontana e Ivana Cavazzini, sindaco di Drizzona (CR) e presidente del dipartimento piccoli comuni e unioni di comuni di Anci Lombardia. I fondi, suddivisi in 2,4 milioni di euro di contributo ordinario e 400 mila euro (cifra destinata a raddoppiare),  di contributo straordinario, sono riservati a 31 soggetti, tra unioni di comuni e comunità montane, che potranno utilizzare i finanziamenti per avviare o mantenere servizi di pubblica utilità, tra i quali la polizia locale, l’assistenza domiciliare, il trasporto anziani, gli uffici tecnici, spesso unificati tra più comuni per ottimizzare spese e funzioni.

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