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Sforbiciata agli stipendi dei deputati

L’Assemblea regionale taglia di 550 euro l’indennità ai deputati e obbliga gli onorevoli a volare in classe economica. Ma nel frattempo crea il segretario generale “aggiunto”, che affiancherà il titolare, Giovanni Tomasello. Si tratta di Paolo Modica, attuale capo di gabinetto del presidente Francesco Cascio. Da Palazzo dei Normanni si affrettano a dire che «non ci sarà alcun costo aggiuntivo» per l’istituzione di questa nuova figura: «L’obiettivo è fornire un più efficiente assetto organizzativo alla macchina assembleare, conseguendo contestualmente un risparmio di circa 25 mila euro all’anno, in quanto Modica non percepirà alcuna indennità aggiuntiva e avrà un trattamento economico inferiore a quello attuale», precisa in una nota la presidenza dell’Ars. Ieri il Consiglio di presidenza dell’Ars ha deliberato una manovra di contenimento dei costi che inciderà comunque nei rami istituzionali e amministrativi di Palazzo dei Normanni. Per i deputati è stata decisa la riduzione dell’indennità nella misura del 10 per cento: «Abbiamo anticipato Senato e Camera – sottolinea Cascio – Tutti, e quindi anche l’istituzione parlamentare, devono fare qualche sacrificio a fronte della crisi economica che la nostra società sta attraversando». Il taglio si applica all’indennità netta, che attualmente è di circa 5.500 euro, e inciderà quindi per 550 euro al mese. Il taglio però potrebbe avere durata breve. I deputati regionali sono equiparati ai senatori, ma l’Ars non si è adeguata agli ultimi aumenti fatti da Palazzo Madama e verosimilmente potrebbe farlo: perciò i deputati, nonostante la sforbiciata del 10 per cento, non si vedrebbero ridotta nei fatti l’attuale busta paga. Il Consiglio di presidenza ha poi diminuito le auto blu, che da 14 passano a 12: non saranno più assegnate ai presidenti di commissione e ai vice segretari generali, ma soltanto al presidente, ai componenti del consiglio di presidenza dell’Ars e al segretario generale. «Ho denunciato a Cascio l’utilizzo di auto blu con lampeggianti non autorizzati», incalza Giovanni Barbagallo del Pd. Giro di vite sui congedi e sulle missioni. Verrà raddoppiata la sanzione prevista nel caso di assenza dalle sedute d’aula: da 129 a 258 euro. Per le missioni non saranno pagate spese per i viaggi in Italia e i deputati non avranno rimborsi per la business class. La manovra incide anche sul personale. Deciso il blocco dei rinnovi contrattuali, ridotta del 50 per cento l’indennità per il lavoro svolto di notte e nei giorni festivi. Aboliti gli incentivi economici di produttività per il 2010. Anche per i dipendenti il rimborso delle spese di viaggio avverrà solo per biglietti in classe economica. Varato anche il blocco delle assunzioni per il periodo 2011-2012. Il consiglio di presidenza dell’Ars ha poi firmato all’unanimità un disegno di legge che sarà portato in aula a settembre e prevede che «chi andrà in pensione grazie alla legge 104 subirà una riduzione della pensione del 15 per cento e, nel caso in cui assuma incarichi retribuiti, non potrà cumulare la pensione con gli altri introiti».

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