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Settecento pip resteranno alla Regione sportelli multifunzionali, 80 assunzioni

Oltre 700 ex pip rimarranno a lavorare per gli uffici della Regione, pagati 800 euro al mese. Nonostante l’ammini-strazione abbia a disposizione oltre 15 mila dipendenti regionali, per dare un’occupazione ai 3.200 ex pip la Regione ha deciso di utilizzarne un parte negli assessorati e nei musei già affollati di custodi. Così saranno impiegati i precari che il governo Lombardo ha deciso di gestire direttamente, togliendoli al Comune di Palermo e facendoli però transitare in una onlus, la Trinacria, sulla quale il Pd e pezzi del Pdl hanno chiesto di accendere i riflettori per evitare «compravendite di posti di lavoro». Intanto ieri l’assessorato al Lavoro, sempre in tema di personale, ha sbloccato i bandi da 230 milioni di euro per tre anni dedicati agli sportelli multifunzionali, e si annunciano almeno 80 nuove assunzioni che faranno crescere l’esercito di dipendenti degli sportelli che già supera quota 1.800 unità. Da quattro mesi, ormai, i 3.200 ex pip di Palermo sono pagati per non fare nulla e sono costati alla Regione già dodici milioni di euro. Nei prossimi giorni dovrebbero iniziare a lavorare per gli enti che hanno partecipato al bando pubblicato dal dipartimento alla Famiglia. Ben 120 le domande arrivate da parte di scuole che chiedono la pulizia delle classi, da parrocchie come quella di Passo di Rigano, da ospedali come il Civico e da associazioni onlus che si occupano di assistenza ad anziani e malati. Peccato però che la parte del leone l’abbia fatta la Regione stessa che ha bisogno di «assistenti amministrativi» in diversi assessorati: da quello alla Pubblica istruzione di via Ausonia che ne ha chiesti 40, all’Agricoltura che ne ha chiesti 85, passando per quello ai Beni culturali che vuole piazzarne ben 250 nei musei. In totale andranno a lavorare alla Regione ben 700 pip, che prima invece si occupavano del servizio di pulizia di spiagge e giardini per il Comune di Palermo. Si inasprisce la polemica sull’as-sociazione Trinacria onlus, nella quale dovrebbero confluire i 3.200 pip per poi firmare i contratti con gli enti che li devono utilizzare. Nel consiglio direttivo della onlus sono stati indicati i funzionari regionali Michele Coniglio e Valerio Garraffa (fratello del senatore Costantino Garraffa, il quale però precisa «che il Pd non ha indicato alcun nome), e i due pip Piero Ingrassia e Ivan Dell’Utri, mentre ieri si è dimesso dal consiglio il sindacalista Franco Viola, per motivi «personali». Tra i soci c’è anche il precario Vincenzo Tedesco. Sulla Trinacria onlus il deputato del Pd Pino Apprendi ha chiesto di accendere i riflettori: «Non capisco come siano stati indicati i componenti nella onlus – dice Apprendi – Inoltre mi chiedo cosa c’entri la Trinacria nella gestione di questo personale: c’è il rischio di nuovo caporalato». La Digos sta indagando su presunte vendite di posti di lavoro tra i pip (una donna ha denunciato la richiesta di 20 mila euro). «Se questo è il cambio di rotta del governo, andiamo male», dice Giovanni Bruno della mozione Marino del Pd. Di certo ci saranno almeno 80 nuove assunzioni tra gli sportelli multifunzionali. La Corte dei conti ha dato via libera ai bandi da 230 milioni per gestire i 252 sportelli. Soldi piovuti su 300 enti, gestiti da sindacati (come lo Ial Cisl) e spesso molto vicini alla politica. Non a caso, oltre ai vecchi enti che da anni gestiscono gli sportelli, sono entrati nelle nuove graduatorie dieci sigle. Tra i nuovi ingressi c’è il centro ennese E-Laborando, sponsorizzato dall’Mpa, come i centri catanesi Ancol Sicilia, Cosmopolis o come l’Euro di Palermo. Finanziamenti anche all’Acca-demia Palladium, vicina all’ex assessore “lealista” Luigi Gentile, all’Mcg di Palermo che ha tra i suoi sponsor il Pdl Sicilia e al Prosca di Messina, sponsorizzato dal Pd messinese. Non mancano poi gli enti vicini all’Udc cuffariana, come il club Alibi di Palermo e l’Evergreen di Trapani.

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