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Segretari comunali, arriva il nuovo contratto

dopo 5 anni di attesa taglia il traguardo il contratto dei segretari comunali e provinciali che porterà nelle tasche della categoria 243,24 euro di aumento mensile per le fasce A e B e 197, 27 euro per la fascia C con decorrenza dal 1° febbraio 2007. Vale a dire un incremento economico del 4,85% per il biennio, tutto riversato sullo stipendio tabellare. L’ipotesi di accordo, che copre il quadriennio normativo 2006-2009 e il biennio economico 2006-2007, è stata sottoscritta ieri all’Aran. Tra la soddisfazione generale dei sindacati che hanno partecipato al tavolo delle trattative (Fp-Cgil, Cisl-Fp e Uil-Fpl, non ha invece partecipato l’Unscp). In una nota unitaria le tre sigle parlano infatti di aumenti «in linea con il biennio economico degli altri settori pubblici» e di un contratto che «migliora la normativa disciplinare con norme specifiche per la categoria». Se il totale degli arretrati (che partono dal 1° gennaio 2006) sarà pagato con la retribuzione di novembre 2010, i segretari di fascia A e B riceveranno 11.918,76 euro, mentre quelli di fascia C 9.666,23. Il tutto al netto dell’indennità di vacanza contrattuale già corrisposta (si veda tabella in pagina). L’accordo firmato ieri pone le basi per la definitiva equiparazione delle retribuzioni dei segretari a quella dei dirigenti. Un’equiparazione che in realtà arriverà a compimento solo con il rinnovo del biennio economico 2008-2009 che, in assenza di una direttiva da parte del Comitato di settore, non è stato possibile chiudere in questa tornata (si veda ItaliaOggi del 5/10/2010). L’accordo di ieri contiene infatti uno specifico impegno a utilizzare l’incremento economico del rinnovo contrattuale 2008-2009 per l’equiparazione del tabellare con i dirigenti, oltre al conglobamento di una quota del salario di posizione senza effetti negativi sul salario in godimento. Tuttavia al secondo biennio economico si applicherà il tetto del 3,2% previsto dalla manovra correttiva (legge 122/10) e per questo l’aumento medio sarà nell’ordine di 167,56 euro. Quanto invece alla parte normativa si segnalano le nuove disposizioni disciplinari con la previsione di norme conservative specifiche per la categoria e maggiori tutele in caso di recesso. Si tratta di una novità assoluta per la categoria che non aveva specifiche norme disciplinari. Con il nuovo contratto viene introdotto un ventaglio di sanzioni che va dalla semplice multa (è stato eliminata la previsione del richiamo per iscritto) da 200 a 500 euro fino al licenziamento senza preavviso. In caso di licenziamento senza giusta causa viene introdotto l’obbligo di riassunzione in servizio da parte del datore di lavoro (comune, provincia o ministero dell’interno, dopo la soppressione dell’Agenzia autonoma per la gestione dell’albo, per i segretari in disponibilità).

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