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Se il rischio incendi è basso niente parere di conformità

MILANO – Risparmi per quasi un miliardo e mezzo di euro a vantaggio di una platea di oltre due milioni di imprese. Sono i benefici, calcolati dal governo, del-l’approvazione avvenuta ieri mattina al Consiglio dei ministri di due regolamenti per la semplificazione amministrativa delle aziende. La delegificazione, prevista dalla manovra economica per il 2010, riguarda la prevenzione incendi e le autorizzazioni ambientali, adempimenti che, a oggi, gravano sui bilanci delle imprese italiane rispettivamente per 1,4 e 1,8 miliardi. L’operazione di alleggerimento burocratico, secondo Palazzo Chigi, comunque «non modificherà in alcuna misura i livelli di protezione degli interessi pubblici» e anzi «ambiente e incolumità pubblica trovano in questo modo una maggiore tutela». Prevenzione incendi Per le attività a basso rischio, sparisce il parere di conformità, sostituito di fatto dalla sola Segnalazione certificata di inizio attività (Scia). L’innalzamento del rischio (categorie medio ed elevato) fa sopravvivere la valutazione di conformità dei progetti ai criteri di sicurezza antincendio, che però dovrà essere ottenuta entro 60 giorni. I controlli per le categorie A e B (basso e medio rischio) saranno decisi con sopralluogo a campione (sempre entro 60 giorni), mentre le imprese di categoria C (rischio elevato) saranno tutte oggetto di controllo, con rilascio finale del certificato di prevenzione incendi. La spesa aggregata complessiva per le aziende scenderà così, secondo le proiezioni del governo, di oltre il 50%, attestandosi a 649 milioni, Ambiente Il regolamento approvato in materia ambientale riguarda la semplificazione per lo scarico di acque reflue, e per la documentazione di impatto acustico. Le imprese con scarichi assimilabili a quelli domestici (hotel, ristoranti, banche, uffici, eccetera), individuate nell’elenco allegato al regolamento, saranno trattate come abitazioni. I rinnovi delle autorizzazioni, in ogni caso, si potranno fare per autocertificazione, se nel frattempo non sono avvenuti cambiamenti. Novità importanti per le aziende poco rumorose (vendita al dettaglio, parrucchieri, palestre, laboratori, eccetera) che saranno esentate dalla presentazione del documento di impatto acustico. Tutte le altre attività potranno autocertificarsi, a eccezione di quelle che superano i limiti stabiliti dai comuni, ancora soggette agli adempimenti attuali. La stima della riduzione degli oneri, in questo ambito, vale secondo Palazzo Chigi 1 miliardo e 22mila euro.

Tagli per 1,7 miliardi

01|LA PLATEA I due Dpr di semplificazione amministrativa riguardano una platea di circa due milioni di imprese.

02| GLI AMBITI La delegificazione, approvata ieri mattina dal Cdm, riguarda il regolamento sulla prevenzione degli incendi e la semplificazione per lo scarico di acque reflue.

03| I RISPARMI ATTESI Secondo i calcoli di Palazzo Chigi, i costi di burocrazia per la platea delle imprese interessate passeranno dagli attuali 3,2 miliardi di euro a 1,7 miliardi. I tagli più consistenti riguardano il certificato di prevenzione incendi (oltre mezzo miliardo di risparmi) e le autorizzazioni allo scarico di acque reflue industriali, con una riduzione di circa il 50% dei costi aziendali.

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