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Scuola, monitoraggio lavoro flessibile, la risposta della Funzione pubblica alle richieste Anci

Si pubblica la nota pervenuta dal Dipartimento della funzione pubblica, in risposta ad una richiesta dell’Anci concernente l’esclusione del personale impiegato nei servizi educativi e scolastici gestiti dagli enti locali dal monitoraggio del lavoro flessibile di cui all’art. 36 del d.lgs. 165/2001 ed all’articolo unico, commi 39 e 40, della legge 190/2012.
Il Dipartimento ha evidenziato di non poter considerare escluso tale personale in quanto “non possono non ritenersi fermi i vincoli a garanzia di un corretto, generale, utilizzo dei contratti a tempo determinato.”.
Condividendo le difficoltà rappresentate dall’Anci in merito alla rilevazione di detto personale, il Dipartimento ha tuttavia chiarito di “aver posto in essere anche alcune funzionalità dell’applicativo web per il monitoraggio, come ad esempio la funzionalità “Duplica scheda”, proprio per cercare di limitare al massimo l’inserimento di dati da parte degli enti per quelle categorie di personale assunte con rapporto di lavoro flessibile caratterizzate da una elevata numerosità o frequenza di rinnovo.”.
Il Dipartimento ha specificato poi che “nel caso di alcuni Comuni che segnalavano comunque il permanere di una ingente mole di lavoro associata alla rilevazione della tipologia di personale in parola è stata informalmente concordata una procedura alternativa alla immissione dei relativi dati nel sistema di monitoraggio. In tali casi, infatti, è stata consentita, esclusivamente per i rapporti di lavoro flessibile instaurati dall’ente con personale impiegato nei servizi educativi e scolastici, la predisposizione di un autonomo elenco in forma libera, ricognitorio degli elementi monitorati nella rilevazione e da associare al Rapporto informativo – previsto dal suddetto articolo 36, comma 3, del decreto legislativo 165/2001 e generato automaticamente dall’applicativo web sulla base dei dati inseriti – in relazione alla prevista procedura di asseverazione da parte degli organi di controllo individuati dai rispettivi ordinamenti.”.
Pertanto, agli enti che registrano ancora difficoltà nella compilazione dei questionari per il monitoraggio (il cui termine, si ricorda, è stato prorogato al 30 settembre p.v.), si suggerisce di rivolgersi direttamente al Dipartimento per definire procedure semplificate in relazione al personale impiegato nei servizi educatici e scolastici.
Accogliendo positivamente l’apertura del Dipartimento, sarà cura dell’Anci, sulla scorta delle segnalazioni ricevute dai comuni, proporre nuove modalità operative semplificate che consentano, per il futuro, di rendere meno gravosi gli adempimenti connessi all’attuazione del monitoraggio.

(Fonte: Anci)

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