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Scuola, indennità ai precari

Anche per l’anno scolastico appena iniziato 2010/2011 i lavoratori precari della scuola (personale docente, educativo, tecnico, ausiliario e amministrativo) in possesso dei requisiti previsti potranno accedere all’indennità di disoccupazione. Per beneficiare della prestazione, il lavoratore deve sottoscrivere la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro o a un percorso di riqualificazione professionale la domanda deve essere presentata direttamente alla struttura Inps di residenza del lavoratore. Lo ha ricordato ieri con una nota l’Istituto nazionale della previdenza sociale. Una copia della dichiarazione deve essere consegnata alla Scuola dove è stato prestato servizio nell’anno scolastico 2009/2010. Il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca trasmetterà all’Inps l’elenco dei potenziali beneficiari per l’anno scolastico 2010/11, sulla base della convenzione del 5 agosto 2009 tra Ministero del lavoro, Miur ed Inps e del relativo addendum, siglato il 2 settembre 2010.
Per presentare la domanda, spiega l’Istituto, il personale deve aver conseguito, nell’anno scolastico 2008/2009 o nell’anno scolastico 2009/10, nomina a tempo determinato di durata annuale o sino al termine delle attività didattiche o, attraverso le graduatorie d’istituto, una supplenza di almeno 180 giorni in un’unica istituzione scolastica, e deve trovarsi nella condizione di non poter ottenere, per l’anno scolastico 2010-2011, analoga tipologia di contratto (decreto ministeriale 68/10 e decreto ministeriale 80/10). La convenzione ha una durata triennale e sarà estesa automaticamente alle graduatorie prioritarie per il 2010/11 e alla loro eventuale integrazione.
Restando in ambito scuola, è di ieri la notizia che nove sindaci di altrettanti paesi del nord Sardegna hanno rassegnato le dimissioni, a Sassari, nelle mani del vice prefetto Italo Mancaleoni per protestare contro i tagli all’Istituto professionale di Bono. I primi cittadini di Bono, Bultei, Anela, Benetutti, Nule, Bottida, Illorai, Burgos ed Esporlatu hanno raggiunto ieri Sassari, insieme a un centinaio di studenti e docenti dell’istituto dove 17 alunni (tra cui uno portatore di handicap) non potranno frequentare la Quarta a causa dei tagli previsti dal ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini. In assenza del prefetto Marcello Fulvi, i sindaci sono stati ricevuti dal vice prefetto, ma venerdi’ mattina alle 10 torneranno a Sassari per parlare direttamente con il rappresentante del Governo sul territorio che li ha convocati per un vertice in Prefettura. “Il comune di Bono e tutti i comuni del Goceano – ha detto Piero Molotzu, primo cittadino di Bono – rientrano tra i centri definiti a rischio di devianza minorile e giovanile e come tali sono inseriti nel Piano Operativo Nazionale Sicurezza Goceano, elaborato dal Ministero dell’Interno. Privare il territorio della scuola – ha concluso il sindaco di Bono – è un atto gravissimo che comporta oneri e conseguenze sociali ed economiche per i giovani e per l’intera comunità”.

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