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‘Scatole nere’ per tracciare rifiuti tossici

ROMA – Controllo minuto per minuto del ‘viaggio’ dei rifiuti in Italia. E’ stata annunciata ufficialmente lo scorso 8 marzo, dal ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, la piena operativita’ del Sistri, il sistema elettronico di controllo che consente la tracciabilita’ dei rifiuti speciali e speciali pericolosi su tutto il territorio nazionale e di quelli solidi urbani nella Regione Campania.
Dal primo giugno il sistema entrera’ in vigore a pieno regime e prevede chiavette (usb) per accedere al sistema, trasmettere i dati e memorizzare informazioni ma anche scatole nere da installare su ogni veicolo che trasporta questi rifiuti.
La cabina di regia con sala controllo, call center, e reparto investigativo, e’ racchiusa in una struttura sulla Tiburtina alle porte di Roma. L’operazione Sistri coinvolge 320 mila aziende e 22 mila imprese di trasporti. Il progetto prevede la distribuzione di quasi 600 mila dispositivi elettronici con il monitoraggio continuo di circa 500 siti di smaltimento fra impianti di incenerimento e discariche.
In Italia l’80% circa dei rifiuti prodotto in totale e’ nella categoria dei rifiuti speciali di cui il 10% e’ costituito da quelli speciali pericolosi. Nel 2006 i rifiuti speciali prodotti in Italia sono stati 134,7 milioni di tonnellate, di cui circa nove milioni di quelli pericolosi; i rifiuti urbani ammontano invece a 33 milioni di tonnellate all’anno.

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