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Sanatoria, un vizio eterno?

di GIAN ANTONIO STELLA

«È solo per i piccoli abusi, finestre aperte o chiuse, che riguardano la gente perbene…», tranquillizzò il ministro della cultura Giuliano Urbani. Come sia finita allora, col condono del 2003, si sa. Un caso per tutti: ad Acilia fu tirato su un ecomostro di 283.000 metri cubi sanato con 1.300 condoni individuali. Intendiamoci: non è stato soltanto l’ex Cavaliere, tornato ieri sul tema tra immediate rivolte ambientaliste, a promettere sanatorie di vario tipo per ridar fiato all’edilizia e chiudere una massa enorme di contenziosi in un Paese in cui un cittadino su sei vive o fa le ferie in una casa in parte o del tutto fuorilegge. Sono stati troppi, infatti, i sindaci di sinistra

Fonte: Corriere della Sera

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