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Sanatoria catastale, via libera del Senato alla manovra

Con 170 voti favorevoli e 136 contrari l’Aula del Senato ha dato il via libera al maxiemendamento al ddl di conversione della manovra per la stabilizzazione finanziaria e la competitività economica.
Il maxiemendamento, sul quale il Governo aveva posto la questione di fiducia, accoglie alcune delle proposte di modifica depositate nei giorni scorsi, durante il confronto in Commissione bilancio.

Sanatoria catastale
Confermato l’intento del Governo di procedere alla razionalizzazione catastale attraverso l’emersione degli “immobili fantasma” e un monitoraggio puntuale del territorio. Motivo per il quale ai comuni deve essere garantita la piena e gratuita accessibilità alle banche dati, oltre a un continuo flusso di informazioni con l’Agenzia del territorio.
Per la regolarizzazione dei fabbricati rurali che perdono il requisito di ruralità e per l’accertamento sugli immobili in corso di costruzione o definizione che acquisiscono l’abitabilità è prevista la possibilità di riconoscere all’Agenzia del Territorio il potere di sostituirsi ai Comuni, ai quali resta il potere di prevedere sanzioni successive ai controlli in materia di edilizia e urbanistica.
 In base alla Finanziaria 2005 i titolari di diritti reali sulle unità immobiliari irregolari hanno la possibilità di iscrizione al Catasto entro 90 giorni dalla notifica. In caso contrario l’iscrizione è effettuata dall’Agenzia del Territorio a carico dell’interessato.
Gli atti pubblici e le scritture autenticate tra vivi per il trasferimento, la costituzione o lo scioglimento di diritti reali sugli immobili esistenti devono contenere, oltre a tutti i riferimenti catastali, anche le planimetrie e le dichiarazioni, rese dagli interessati, sulla conformità dello stato di fatto a quello risultante dai documenti. Sono esclusi gli atti  per il trasferimento dei diritti reali di garanzia. Le dichiarazioni possono inoltre essere sostituite da una attestazione di conformità rilasciate da un tecnico abilitato. Con una circolare dell’Agenzia del Territorio è stato chiarito che la regolarizzazione può avvenire anche dopo la stipula.
Nella fase di presentazione degli emendamenti è stato incluso anche lo sblocco della vendita degli immobili ex Iccp anche se realizzati con contributi statali o regionali.

Ritenuta d’acconto del 10% sui pagamenti relativi alle detrazioni del 36% e del 55%
Dal 1° luglio 2010 le banche e Poste Italiane SPA operano una ritenuta d’acconto del 10% sull’Irpef sui pagamenti effettuati mediante bonifico per usufruire delle detrazioni fiscali del 36% e del 55%. La ritenuta si applicata sugli importi versati a favore dei soggetti che eseguono lavori di ristrutturazione e di riqualificazione energetica secondo le modalità contenute nei provvedimenti dell’Agenzia delle entrate.

Certificati verdi
Dopo l’intenzione, espressa nel d.l. 78/2010, di bloccare l’acquisto dei certificati verdi rimasti invenduti da parte del Gse, Gestore dei Servizi energetici, è passata la linea più attenuata voluta dagli industriali. Il Gse continuerà a ritirare i “diritti ad inquinare”. Nel 2011, però, la spesa per l’acquisto di certificati verdi dovrà essere del 30% inferiore rispetto a quella del 2010. L’80% della riduzione deve derivare dal contenimento della quantità di certificati verdi in eccesso.  La ricerca scientifica sarà finanziata dalla risoluzione anticipata e volontaria delle convenzioni Cip6.

Conferenza di servizi
La manovra prevede lo snellimento delle procedure. Anche nei casi in cui è richiesta l’autorizzazione paesaggistica acquisito l’assenso dell’amministrazione il cui rappresentante non si sia espresso in modo definitivo, fatta esclusione per i provvedimenti in materia paesaggistico-territoriale, di Via, Vas e Aia. Il silenzio assenso vale quindi anche per le amministrazioni preposte alla tutela ambientale, della salute e della pubblica incolumità. In caso di dissenso delle amministrazioni di tutela, il Consiglio dei Ministri si esprime entro 60 giorni, previo accordo delle Regioni o degli enti locali da raggiungere in 30 giorni. In assenza di accordo il Governo procede comunque con delibera del CdM.
Data l’esigenza di garantire tempi certi per l’emanazione dei provvedimenti, l’inerzia dei funzionari che non partecipano alle riunioni viene risolta con valutazioni negative e il taglio dei premi di risultato. Per questo motivo anche le università potranno far eseguire i provvedimenti in materia ambientale, in quanto enti pubblici dotati di qualificazione e capacità tecnica.

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