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Riscossione, slitta la riforma

Proroga della riforma della riscossione per gli enti locali. È una della novità che insieme con il 5 per mille dovrebbe prendere il treno del mMilleproroghe, il decreto di fine anno la cui approvazione è prevista dal Consiglio dei Ministri di domani. Per quanto riguarda il 5 per mille sarebbero state individuate le risorse per consentire uno stanziamento aggiuntivo rispetto ai soli 100 milioni di euro previsti nella legge di stabilità. Nel provvedimento d’urgenza di fine anno ci dovrebbero essere inoltre novità per Pompei, la sospensione dei versamenti fiscali e contributivi per gli alluvionati del Veneto e la proroga sugli studi di settore.
Il Ministro della cultura, Sandro Bondi, il 2 dicembre scorso aveva annunciato un programma di recupero complessivo del sito archeologico di Pompei, con l’adozione di un piano straordinario di manutenzione, il potenziamento dei poteri di tutela della Soprintendenza anche attraverso l’aumento del personale tecnico addetto e infine l’invio di una task force composta da archeologi, architetti e operai specializzati per realizzare i primi interventi di necessità. Il d.l. dovrebbe dunque contenere misure atte a realizzare questi intenti. Mentre per quanto riguarda gli alluvionati del Veneto, la ripresa dei versamenti prevista per il 22 dicembre slitterà al 31 marzo 2011. La sospensione dovrebbe riguardare gli stessi soggetti che avevano ricevuto le ordinanze di sgombro o quelle di evacuazione dalle autorità locali e dalla protezione civile. Semaforo verde anche per la proroga alla fine del prossimo anno dell’approvazione degli studi di settore per tenere conto degli effetti della crisi economica. Tra le misure che dovrebbero entrare nel milleproroghe, come detto, ci sono anche il rinvio della riforma della riscossione degli enti locali e la proroga delle graduatorie dei concorsi pubblici che sono a rischio a causa del blocco delle assunzioni nella pubblica amministrazione deciso con la manovra della scorsa estate. Tra le ipotesi infine la proroga richiesta dall’Agcom al divieto di intrecci proprietari fra tv ed editoria (ad assicurarla è stato il Ministro dello sviluppo economico, Paolo Romani) e una norma sollecitata dall’Abi, l’Associazione bancaria italiana, per risolvere i problemi tecnici legati alle garanzie dei mutui cartolarizzati così che anche questi possano rientrare nell’ambito della proroga di 6 mesi del piano di aiuti alle famiglie che non riescono a pagare le rate.

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