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Riordino giochi, la missione impossibile?

Il riordino dei giochi si sta trasformando in una “mission impossible” per il Governo. Un altro rinvio, l’ennesimo, per l’accordo tra Stato e regioni, che avrebbero dovuto siglare in questi giorni un piano di riorganizzazione finalizzato – nelle intenzioni dell’Esecutivo – a ridurre di almeno la metà i 98mila punti gioco e di 165mila unità le slot machine presenti sul territorio. A poche ore dalla fatidica firma, però, è arrivata la doccia gelata, probabilmente definitiva, sulle dieci pagine della proposta firmata dal sottosegretario con delega ai giochi, Pierpaolo Baretta, che già aveva dovuto ingoiare in extremis lo “stop” ad un decreto legislativo sulla stessa materia, giusto un paio di anni fa. Quella volta il testo fu impallinato dall’interno del Governo Renzi e dalla pressione degli stessi enti locali. Stavolta, a tirare la secchiata d’acqua è stata Viviana Beccalossi, assessore regionale al territorio in Lombardia e delegata del governatore Maroni: “I facili trionfalismi del Governo Gentiloni tornano nel cassetto. Alcune regioni (Puglia, Umbria, Veneto, Liguria, Basilicata, provincia di Bolzano) non sono soddisfatte delle proposte dell’Esecutivo in materia di contrasto al gioco patologico….

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