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Rincari per luce (+1,9%) e gas (+4,2%)

Rincari da oggi per luce e gas, che vedranno lievitare le bollette – nell’ordine – dell’1,9 e del 4,2 per cento. Lo comunica l’Autorità per l’energia. I rialzi e i molti mesi durante i quali le quotazioni petrolifere si sono incattivite, ma anche gli incentivi alle fonti rinnovabili e assimilate, sono i principali elementi che hanno inciso sull’aggiornamento delle bollette dell’energia elettrica e del gas deciso dal-l’Authority. Alla diversa dinamica delle bollette di elettricità e gas hanno concorso una serie di fattori quali: i differenti orizzonti temporali utilizzati per i metodi di aggiornamento; i differenti impatti dell’incremento della materia prima, nonché i differenti assetti di mercato. Per l’energia elettrica, l’aumento dell’1,9% dei prezzi di riferimento, determina una maggiore spesa di circa 8 euro su base annua per la famiglia tipo, con consumi medi di 2.700 chilowattora l’anno e un contatore da 3 chilowatt. Per il metano, l’incremento del 4,2% dei prezzi di riferimento, qualora dovesse protrarsi anche oltre la stagione estiva, determinerebbe un aumento di poco più di 44 euro su base annua della spesa media di una famiglia tipo residente, con riscaldamento individuale e consumi medi di 1.400 metri cubi l’anno. Per contenere almeno in parte le bollette gas in previsione dei maggiori consumi invernali, l’Autorità ha deciso di applicare anche per il prossimo anno la formula di aggiornamento dei prezzi del gas che consente di trasferire a beneficio dei consumatori i minori prezzi della materia prima registrati sui mercati spot e per le rinegoziazioni dei contratti a lungo termine. Inoltre, alla fine di giugno, alle famiglie in condizioni di disagio o numerose, sono stati assegnati oltre 3,6 milioni di bonus elettricità e gas (comprensivi di oltre 1,2 milioni di rinnovi) quale ammortizzatore a riduzione delle bollette, per un totale di circa 500 milioni di euro. I bonus possono essere chiesti e rinnovati annualmente dalle famiglie in disagio economico (Isee inferiore a 7.500 euro) o numerose (con oltre tre figli a carico e Isee inferiore a 20mila euro) e da ammalati che usano apparecchiature elettromedicali salvavita.

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