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Rimborsi Imu, quasi 2,4 miliardi in arrivo ai comuni

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Il Ministro dell’interno, Angelino Alfano, ha annunciato ieri su Twitter di aver “appena firmato il decreto che attribuisce ai comuni i soldi che compensano il mancato introito dell’Imu”. Si chiude così la polemica avviata la scorsa settimana dall’Anci, l’associazione dei sindaci italiani, che temeva l’impossibilità per i municipi di non poter pagare gli stipendi ai dipendenti, se il Governo non avesse compensato gli oltre due miliardi di mancato gettito della prima rata dell’imposta su abitazioni principali, terreni agricoli e fabbricati rurali.

Ieri infatti è stato dato il via libera in Conferenza Unificata alle compensazioni ai comuni per il mancato gettito della prima rata Imu, poco meno di 2,4 miliardi che dovrebbero arrivare in pochi giorni e scongiurare il rischio di mancato pagamento degli stipendi evocato la scorsa settimana dal presidente dell’Anci, Piero Fassino.

Le dichiarazioni dei protagonisti

Positivo il giudizio del Presidente dell’Anci Piero Fassino: “Attendiamo nelle prossime ore – ha precisato – la firma del Ministro dell’economia, che consentirà la concreta erogazione delle somme dovute”. “Quanto alle altre 2 questioni di fondo, quali il differimento del termine per l’approvazione delle delibere di riequilibrio di bilancio e la proroga del termine per l’utilizzo dell’anticipazione di tesoreria – ha sottolineato Fassino – sollecitiamo il Governo ad intervenire al più presto, utilizzando per esempio, il decreto in materia di Iva in via di predisposizione”.
“Su un altro versante – ha concluso il Presidente Anci – apprendiamo infine con favore la decisione della Capigruppo della Camera che ha attribuito la procedura d’urgenza al d.d.l. costituzionale sulle istituzioni territoriali“.

“È stata una buona giornata perché abbiamo dato il via libera al versamento relativo al rimborso della prima rata Imu 2013, pari a 2,3 miliardi”, ha aggiunto da parte sua il Ministro per gli affari regionali, Graziano Delrio. Il provvedimento relativo al rimborso “è un passo importante per la vita dei comuni e sono soddisfatto perché il Governo ha tenuto fede a quanto promesso” e “quindi non c’è più nessun allarme stipendi, né per i servizi essenziali”.
“Quando il Governo ha deciso di abolire la seconda rata dell’Imu 2013, lo ha fatto con l’impegno di riconoscere lo sforzo fiscale di quei comuni che avevano già deliberato aliquote ritoccate verso l’alto”, ha proseguito Delrio. 
“Per i comuni che hanno ritoccato le aliquote solo in seguito alla decisione dell’abolizione dell’Imu invece – ha precisato però il Ministro – il ragionamento non può che essere diverso”. 
“Un’altra buona notizia – ha proseguito Delrio – è la sigla di un accordo di solidarietà che prevede la predisposizione di un fondo di solidarietà di circa 6.900 milioni e il riconoscimento, con apposito intervento legislativo, di un ulteriore importo di 120 milioni”.
Il Ministro per gli affari regionali, incalzato dai cronisti sulla service tax, ha dichiarato “non si pagherà lo scotto per l’abolizione della seconda rata Imu del 2013″. “Non bisogna confondere le due cose: la service tax – ribadisce il Ministro – sarà costruita insieme ai comuni già dalla prossima settimana e in modo operativo, e inserita nella legge di stabilità, ma dovrà essere una tassa che rafforza l’autonomia dei comuni e alleggerisce il carico fiscale. La discussione sui rimborsi della seconda rata Imu del 2013 – conclude – si svolge in un ambito diverso”.

Positiva infine anche la reazione del vice presidente vicario dell’Anci, Alessandro Cattaneo, al termine della Conferenza Stato-città: “Sono stati sbloccati i 2,3 miliardi della prima rata Imu 2013. Aspettavamo questa notizia da tanto tempo, credo che oggi i comuni italiani possano tirare anche un sospiro di sollievo”. “Il Governo si è impegnato – ha spiegato Cattaneo – a far pervenire questi rimborsi ai comuni entro pochissimi giorni”. “Siamo anche soddisfatti per la ripresa della discussione su virtuosità e costi standard” ha concluso Cattaneo. “Se per quest’anno il provvedimento è sospeso, sempre più l’argomento resta all’ordine del giorno. Come comuni abbiamo ribadito di voler essere protagonisti di questa fase di riforma e, in questo senso, ci aspettiamo anche nei prossimi giorni una convocazione dal Tesoro per costruire la service tax in modo condiviso”.

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