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Riforma della p.a., arrivate 39mila proposte via e-mail: al primo posto il rinnovo del contratto > IL REPORT

Sono 39.343 le mail giunte all’indirizzo rivoluzione@governo.it nell’ambito della consultazione lanciata il 30 aprile per la riforma della pubblica amministrazione. “Grazie al contributo e alle idee dei cittadini possiamo ora varare, all’appuntamento previsto del Consiglio dei Ministri del 13 giugno, una riforma migliore e ancora più incisiva”, afferma il Ministro della p.a. e della semplificazione, Marianna Madia.

Gli esiti della consultazione sono pubblicati on line, sul sito del Dipartimento della Funzione pubblica, con un primo report che presenta gli orientamenti e le proposte emerse sui singoli punti della riforma. Le 39.343 mail “hanno discusso puntualmente i 44 punti della riforma della pubblica amministrazione, contenuti nella lettera indirizzata dal Presidente del Consiglio e da me ai dipendenti pubblici e ai cittadini”, sottolinea Madia, spiegando anche che tutte le mail sono state lette e analizzate grazie al supporto dei ricercatori del Dipartimento di metodi e modelli per l’economia il territorio e la finanza della Sapienza di Roma.

Numerose e-mail inviate all’account rivoluzione@governo.it, nell’ambito della consultazione pubblica in vista della riforma della p.a., fanno riferimento al rinnovo del contratto per i dipendenti pubblici. Tra le 39.343 proposte raccolte, al primo posto si piazza infatti la richiesta “Renzi rinnova il mio contratto” lanciata dai sindacati di categoria Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Fpl e Uil-Pa (e dagli stessi ribattezzata come 45/o punto), con 9.765 e-mail. Si aggiungono altre 3.326 e-mail “Sblocco contratti”: in totale, quindi, 13.091 su questo punto, un terzo del totale. E poi 1.038 e-mail “Software libero e gratuito nella Pa” e 1.489 e-mail “Segretari comunali”.

Si tratta, sottolinea lo stesso dipartimento della funzione pubblica, di diverse “petizioni”, in molti casi non legate ai 44 punti della consultazione. “Al netto delle mail suscitate da petizioni organizzate”, si legge ancora nel report pubblicato online, se si prendono in considerazione i tre grandi temi suggeriti dalla lettera aperta, indirizzata dal presidente del Consiglio e dal ministro della Pa Marianna Madia ai dipendenti pubblici e ai cittadini, prevale l’attenzione per le persone e il rinnovamento generazionale della Pa, seguito dall’esigenza di combattere gli sprechi, per chiudere con le riflessioni sugli Open data, la trasparenza e la Pa digitale.

Se si prendono invece i singoli punti, quelli più menzionati sono in ordine: eliminazione dell’obbligo di iscrizione alle camere di commercio; abrogazione dell’istituto del trattenimento in servizio, sono oltre 10.000 posti in più per giovani nella Pa, a costo zero; modifica dell’istituto della mobilità volontaria e obbligatoria; valutazione dei risultati fatta seriamente e retribuzione di risultato erogata anche in funzione dell’andamento dell’economia; riduzione del 50% del monte ore dei permessi sindacali nel pubblico impiego; possibilità di licenziamento per il dirigente che rimane privo di incarico, oltre un termine; introduzione del ruolo unico della dirigenza; agevolazione del part-time; riorganizzazione della presenza dello stato sul territorio; conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, asili nido nelle amministrazioni.

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