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Rifiuti, l’allarme dei sindaci “Tra un anno sarà emergenza”

La Puglia non è Napoli e neppure Palermo. Però potrebbe diventarlo. Soprattutto se sul ciclo dei rifiuti non arriveranno risposte convincenti. Convocati dal presidente della Provincia Francesco Schittulli, i sindaci del Barese temono un’emergenza, soprattutto perché le discariche di Giovinazzo e Conversano sono esaurite e le comunità locali si oppongono a ulteriori ampliamenti. Il presidente della Provincia punta il dito contro la Regione. «Sulla gestione dei rifiuti manca una programmazione che era invece stata portata avanti dalla giunta Fitto – spiega – Se avessimo messo in cantiere quella programmazione ora non saremmo a questo punto». Schittulli considera necessario un cronoprogramma. «Ho chiesto un incontro a Vendola e Nicastro – dice – Le maggiori emergenze sono nei Comuni che ospitano le discariche». A correggere l’impostazione del presidente della Provincia è il sindaco di Bari. Emiliano stigmatizza l’assenza dell’assessore regionale all’Ambiente (la Regione è rappresentata dal dirigente del settore, Giovanni Campobasso), ma contesta l’efficacia del piano varato dal governo Fitto. «Si volevano finanziare termovalorizzatori pubblici attraverso l’aumento delle tariffe – dice – Nel piano del governo Vendola, i termovalorizzatori ci sono: sono le centrali elettriche per biomasse. Sono di proprietà privata e servono per chiudere il ciclo dei rifiuti. Il problema, però, è un altro: siccome per produrre combustibile da rifiuti c’è bisogno di una raccolta differenziata spinta, è necessario mettere a disposizione dei Comuni i fondi necessari». Emiliano ricorda che la raccolta differenziata costa di più del conferimento “tal quale”. A tal proposito cita il caso di Roma: l’allora sindaco Veltroni non passò alla differenziata perché avrebbe significato mandare in dissesto il bilancio comunale. Il primo cittadino del capoluogo non ha dubbi: «L’emergenza non c’è, ma potrebbe esserci nel 2011 e nel 2012». Per una serie di ragioni: la raccolta differenziata non c’è; il termovalorizzatore di Modugno non è stato costruito e i cittadini non lo vogliono; il Comune di Conversano è pronto a impugnare l’ordinanza della Provincia di sopraelevazione della discarica». L’assessore regionale all’Ambiente, Lorenzo Nicastro, assicura che la situazione è sotto controllo. «Non mi pare che in Puglia ci siano montagne di rifiuti per le strade – dice – Non ho partecipato alla riunione per un altro impegno, ma tutto è sotto controllo. Le Province hanno ottenuto le risorse per finanziare la raccolta differenziata. Se qualche discarica non sarà più attiva, in questa regione prevarrà il principio di solidarietà».

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