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Rifiuti elettronici, nel 2010 raccolta record in Italia

Sono oltre 45.000 le tonnellate di Raee (Rifiuti apparecchiature elettriche ed elettroniche) raccolte e avviate a un corretto riciclo nel 2010 da ReMedia – tra i principali Sistemi Collettivi italiani no-profit per la gestione eco-sostenibile. E’ di 24.610 il numero dei ritiri effettuati presso i Centri di Raccolta (equivalenti a oltre il 98%) che hanno consentito di recuperare 43.422 tonnellate di Raee, pari a circa 7 milioni e mezzo di apparecchiature a fine vita arrivate dai cittadini italiani alle isole ecologiche gestite dai comuni o da loro operatori.
Tra i Raee domestici, generati dai nuclei familiari, spicca il raggruppamento R3 (tv e monitor) che registra 30.000 tonnellate raccolte. Seguono i prodotti del raggruppamento R4 (elettronica di consumo, piccoli elettrodomestici, informatica e telecomunicazioni, dispositivi medici) con oltre 6.000 tonnellate, quelli del raggruppamento R1 (freddo e clima) con oltre 5.000 tonnellate e R2 (grandi bianchi) con 2.500 tonnellate. In coda, gli R5 (sorgenti luminose) con oltre 11 tonnellate. Ai volumi registrati in ambito domestico, si aggiungono 1.951 tonnellate di Raee professionali, rifiuti elettronici prodotti dalle attività amministrative ed economiche, gestite da ReMedia nel 2010 e per le quali il Consorzio ha effettuato un totale di 1.544 ritiri. “I Raee sono la categoria di rifiuti in più rapido aumento a livello globale e crescono con un tasso del 3,5% annuo, tre volte superiore agli altri rifiuti – sottolinea Danilo Bonato, direttore generale di ReMedia – In Italia il Sistema Raee ha fatto registrare circa 245.000 tonnellate di rifiuti elettrici ed elettronici a fronte di un immesso sul mercato stimabile in circa 1 milione di tonnellate”. “Pur avendo raggiunto il traguardo dei 4kg raccolti per abitante – dice Roberto Lisot, presidente di ReMedia – resta ancora molto da fare in Italia sul fronte del recupero dei Raee. Il nostro Paese rimane, infatti, ben distante dal Nord Europa, dove la quantità di prodotti avviati al riciclo raggiunge circa 10kg pro-capite”.

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