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Rifiuti ancora nelle strade i sindaci tornano in trincea

Rifiuti ancora per le strade, ma in calo, anche se resta invece alta la tensione degli operatori e dei cittadini per l’emergenza smentita da Bertolaso. Ieri mattina ancora 100 tonnellate da raccogliere a fronte delle 260 di quattro giorni prima. Colpa anche dello scaduto (e prorogato al 31 ottobre) appalto con Enerambiente. Per protestare contro la rescissione del contratto, alcuni operatori della cooperativa Davideco, cento dipendenti da due mesi senza stipendio, si sono arrampicati sul tetto della sede della società in via de Roberto e sono rimasti ore con una corda legata al collo. Proteste anche nella provincia e nel casertano: i sindaci di Acerra e San Tammaro hanno detto no a una nuova invasione di rifiuti in altre discariche sui loro territori. Una giornata convulsa, fatta anche di risposte al capo della Protezione civile, che, negando una nuova emergenza, lunedì aveva esortato gli enti locali a «stare svegli», accusandoli di ritardi. «Non si è accorto che siamo sveglissimi», la replica a Bertolaso del sindaco Iervolino, che dichiara: «Rimpallare le responsabilità non serve a nulla, noi potremmo dire che Bertolaso poteva stare attento a non far guastare il termovalorizzatore». «Se ci sono ritardi – ha detto invece il presidente della Regione Caldoro – saranno verificati». Per il sindaco anche se «la situazione non è tranquilla ed è difficile», all’orizzonte non si profila una nuova emergenza. Lo dicono i conti che fa l’as-sessore comunale all’Igiene Paolo Giacomelli, il quale assicura che «la situazione tornerà alla normalità nelle prossime ore» e aggiunge che da novembre si passerà alla gestione diretta Asia di 90 mila abitanti con la riduzione del territorio servito da appaltatori e tre privati che lavoreranno su cinque lotti: un nuovo passo verso la totale gestione diretta da dicembre 2011. Per ovviare ai disagi dovuti alla scadenza il 15 settembre dell’appalto con la società Enerambiente c’è voluto l’impegno straordinario dell’Asia: «Stiamo lavorando come dannati giorno e notte – garantisce il presidente Claudio Cicatiello – La nostra azienda è impegnata con tutte le energie senza risparmiare risorse». Intanto continuano le proteste dei movimenti contrari alle discariche. Quelli della zona del vesuviano hanno occupato i municipi di Boscotrecase e Boscoreale, il cui sindaco Gennaro Langella da sabato farà lo sciopero della fame per protestare contro l’apertura di una seconda discarica nel Parco del Vesuvio. Intanto a Quarto due dipendenti della società Multiservizi sono stati aggrediti da uno sconosciuto che scaricava materiale di risulta e rifiuti.

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