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Rifiuti a Napoli, interviene Napolitano

NAPOLI – Dopo gli scarsi risultati prodotti dall’asse trasversale con provincia e regione, il fallimento del “piano dei cinque giorni” e le conseguenti critiche piovutegli addosso da parte del premier Silvio Berlusconi, stavolta per risolvere l’emergenza rifiuti di Napoli Luigi de Magistris prova a fare tutto da solo: ecco nuovi siti di trasferenza (top secret) per i rifiuti cittadini e un’ordinanza speciale che estende la raccolta 24 ore su 24 e predispone che gli auto-compattatori siano scortati dalle forze dell’ordine. Poi, come nel suo stile, il neosindaco del capoluogo campano passa all’attacco politico: «Berlusconi? Se ne frega, ce l’ha fatto capire con le parole e con gli atti». Il riferimento è al mancato varo del decreto che autorizzava il trasferimento fuori regione dell’immondizia. E mentre a Napoli la situazione precipitava, nelle stesse ore arrivava l’alto richiamo sull’argomento del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: «Confermo di avere espresso allo stesso presidente del Consiglio la mia inquietudine per la mancata approvazione da parte del Consiglio dei ministri, in due successive riunioni, del decreto legge». A questo punto, secondo Napolitano, «un intervento del governo nazionale» diventa «assolutamente indispensabile». Anche il presidente della Camera Gianfranco Fini invoca soluzioni, dal momento che «la campagna elettorale è finita». In attesa che a Palazzo Chigi qualcosa si muova, a Napoli de Magistris tenta il tutto per tutto: si parte dall’individuazione di nuovi siti di trasferenza sul territorio cittadino, top secret (almeno per il momento) per evitare proteste analoghe a quelle che hanno impedito l’utilizzo delle aree di Caivano e Acerra. Poi raccolta dei rifiuti «senza soluzione di continuità», 24 ore su 24, rimozione immediata dei cumuli che ingombrano le strade, disinfettanti per prevenire il cattivo odore, scorta armata per i compattatori. Questi i quattro punti cardine dell’ordinanza appena varata. Il provvedimento ? che durerà 30 giorni salvo proroghe ? però, ha tenuto a precisare il sindaco, «non è una rottura dei rapporti istituzionali con la regione Campania e la provincia di Napoli», con cui la scorsa settimana si è aperto un inedito dialogo. Il fatto è, ha esternato de Magistris, che «siamo stanchi di aspettare». Chiunque violerà le disposizioni del provvedimento, si legge nel testo, dovrà pagare una multa di 500 euro. Priorità nella rimozione dei rifiuti, ai cumuli nei pressi di scuole, ospedali, case di cura e mercati. Ma l’attività di raccolta, «sia pure parziale ? come si legge nel testo ? sarà distribuita su tutto il territorio cittadino in modo da evitare che i rifiuti restino troppo a lungo nelle strade». Nelle isole ecologiche itineranti, istituite in base all’ordinanza, lavorerà anche personale della Napoli Servizi, azienda del comune che si occupa tra l’altro della pulizia di edifici scolastici. Spetterà, sempre in base all’ordinanza, alla polizia municipale assicurare «ogni forma di assistenza necessaria al personale di Asia e di Napoli servizi» anche attraverso turni di lavoro straordinario. Negozianti e commercianti non potranno depositare imballaggi di carta e cartone sulle strade. Dovranno, piuttosto, conservarli all’interno dei locali e conferirli solo dopo che l’Asia avrà comunicato il calendario per il ritiro. Divieto anche di abbandonare in strada rifiuti da risulta dei cantieri edili. Poi si torna nella bagarre politica: il sindaco contraddice il ministro della Salute Ferruccio Fazio ? che nel pomeriggio aveva bollato come «improbabili» rischi sanitari dovuti all’emergenza ? e parla di «situazione sanitaria grave»; il suo vice con delega all’Ambiente Tommaso Sodano litiga con A2A su presunte interruzioni, la scorsa notte, del funzionamento del termovalorizzatore di Acerra. La situazione del resto appare sempre più ingestibile: per strada giacciono 20mila tonnellate di immondizia e l’ordine pubblico è in bilico, come dimostra l’assalto a colpi di sacchetti di spazzatura contro la sede della Regione, culminato con due arresti. Sul fronte ministeriale, il governatore campano Stefano Caldoro parla a telefono con il ministro degli Esteri Franco Frattini per valutare la possibilità di nuovi trasferimenti oltre confine dell’immondizia mentre oggi de Magistris incontrerà la titolare del dicastero all’Ambiente Stefania Prestigiacomo per chiedere lo sblocco di risorse che facciano decollare la raccolta differenziata. La speranza è che a sbloccarsi sia soprattutto il decreto stoppato dalla Lega Nord.

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