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Rifinanziati i premi di produttività

Fonte: Il Sole 24 Ore

ROMA – La legge di stabilità arriva al Senato con una nuova dote di 835 milioni per finanziare, anche per il quarto anno della legislatura, la detassazione del salario di produttività. Salta, come annunciato sabato scorso da Silvio Berlusconi, il taglio dei buoni pasto ai dipendenti pubblici, nonché il ruolo unico per i giudici tributari mentre vengono sottratti definitivamente alla banda larga i 750 milioni provenienti dall’asta delle frequenze, risorse che saranno invece destinate al ministero della Difesa, a Vigili del Fuoco, Polizia e Carabinieri, all’Edilizia scolastica, alle opere per il contenimento del dissesto idrogeologico e al Fondo di garanzia per lo sviluppo. Fuori dall’orizzonte temporale del triennio 2012-2014, la legge di stabilità autorizza poi un’ulteriore spesa per 2,8 miliardi al Fondo per lo sviluppo e la coesione sociale, da destinare sempre a questi interventi. Con il bollino della Ragioneria generale dello Stato e le tabelle con le ripartizioni di tagli e nuove autorizzazioni di spesa la legge, ritoccata rispetto alla versione approvata dal Consiglio dei ministri di venerdì, conferma i saldi delle due manovre estive che, come si ricorderà, dovranno garantire il pareggio di bilancio entro il 2013. I tagli ai ministeri ammontano a 7,1 miliardi (in termini di indebitamento netto) individuati sulle spese rimodulabili e non delle singole amministrazioni. A recuperare risorse, dopo il confronto delle ultime ore tra singoli ministri, non è stato solo l’Ambiente ma anche la Salute e l’Istruzione, che potranno beneficiare di una quota dei fondi Fas per interventi di edilizia sanitaria e scolastica. Sul fronte lavoro, oltre al rifinanziamento della cedolare secca del 10% sulla parte variabile del salario legata alla produttività, arrivano i nuovi fondi per gli ammortizzatori sociali in deroga; 1,135 miliardi per il prossimo anno. Per gli statali, salvati dal taglio del ticket restaurant e dall’introduzione del divieto di giudizi equitativi nei ricorsi lavoristici, vengono poi confermate le riduzioni alle indennità da trasferimento e la cancellazione della pensione per infermità causata da ragioni di servizio; una misura che non sarà valida però per il personale del comparto sicurezza. Le risorse recuperate dall’asta frequenze potranno compensare solo in parte i tagli a diverse voci di spesa per Vigili del Fuoco (formazione), Carabinieri e Guardia di Finanza (2 milioni in meno per vitto e alloggio in missioni di servizio). L’anno prossimo, inoltre, verrà soppresso il trattamento economico accessorio per il personale della Direzione investigativa antimafia (sono attesi risparmi per 13,1 milioni) e ci saranno minori stanziamenti per i Fondi di rotazione per la solidarietà alle vittime dei reati di tipo mafioso. Mentre sul fronte della politica industriale vengono tagliati 100 milioni per investimenti nel settore aeronautico nei programmi aeronautici di elevato contenuto tecnologico. Il testo della legge di stabilità vidimato dalla Ragioneria rivede la norma sui giudici tributari: tutti gli aspiranti giudici che supereranno le selezioni del concorso bandito il 3 agosto scorso saranno nominati componenti delle commissioni tributarie. Torna così nei cassetti l’idea iniziale di istituire un ruolo unico dei componenti delle Commissioni tributarie (norma bocciata sul nascere anche dal Consiglio di giustizia tributaria, si veda il servizio a pagina 34). La nuova disposizione introduce un meccanismo di riassorbimento in organico dei soggetti in sovrannumero nella sede della Commissione scelta per prima all’atto della partecipazione alla selezione. Il compenso, in misura fissa e quello in misura variabile, ai soggetti in sovrannumero, sarà riconosciuto solo una volta entrati effettivamente in organico. Sui trasferimenti di sede sarà il Consiglio di giustizia tributaria a decidere sulla base delle istanze di interpello bandite dallo stesso Cgpt per la copertura di posti che si saranno resi vacanti a livello nazionale nelle commissioni provinciali o regionali. La valutazione seguirà il principio dell’anzianità di servizio nelle qualifiche ovvero, in caso di parità, quello dell’anzianità anagrafica. Per le domande dei componenti in sovrannumero, se non ancora in organico, saranno valutate in funzione del punteggio da loro conseguito in sede di concorso. Confermati i risparmi sul fronte dei Garanti dei contribuenti e dell’assistenza fiscale con il taglio di 1 euro per gli intermediari che inviano le dichiarazioni dei redditi e i modelli F24. Il raddoppio dei compensi per l’assistenza, inoltre, spetterà soltanto ai sostituti d’imposta e non più ai Caf.

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