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Rendite al test congruità

Le rendite catastali potranno essere impugnate nel merito. In particolare, ai contribuenti sarà lasciata la possibilità di far valutare valori e rendite nella loro congruità. All’interno delle Commissioni censuarie, inoltre, saranno presenti i rappresentanti di categoria del settore immobiliare. A rendere note le novità contenute all’interno dell’art. 2 (Revisione del catasto e dei fabbricati) della delega fiscale, il presidente della Commissione finanze della Camera, Daniele Capezzone, nel corso del convegno dei legali della Confedilizia, che si è svolto sabato 21 settembre a Piacenza. I ricorsi.

«L’era in cui i proprietari di immobili potevano solo subire le decisioni prese dalle Commissioni censuarie si appresta a finire», ha spiegato Capezzone durante il convegno, «i contribuenti, infatti, avranno la possibilità di difendersi anche nel merito, facendo valutare valori e rendite nella loro congruità».

Durante le votazioni agli emendamenti, che si sono svolte la settimana scorsa in Commissione finanze, infatti, nessuna modifica ha intaccato la struttura dell’art. 2, così come nessuna proposta di modifica sostanziale è stata avanzata ieri durante l’inizio dell’esame del testo in Aula a Montecitorio.

I proprietari, quindi, oltre a tutelarsi con la partecipazione di rappresentanti di associazioni di categoria alle riunioni delle Commissioni censuarie, avranno anche la possibilità di agire: in autotutela di fronte alla pubblica amministrazione, per vie giurisdizionali, di ricorre di fronte al Tar e in Commissione tributaria. Proprio la Commissione tributaria poi, sarà la sede presso la quale sarà possibile impugnare nel merito il valore della rendita catastale.

Le linee guida. Tra le novità che si apprestano ad essere introdotte grazie ai lavori svolti sulla delega fiscale, anche l’obbligo, a carico del governo, di monitorare semestralmente gli effetti derivanti dall’introduzione del nuovo catasto basato su criteri algoritmici (si veda ItaliaOggi del 7 luglio 2013) La relazione semestrale avrà lo scopo da un lato, di verificare l’invarianza complessiva di gettito derivante dalla tassazione immobiliare, dall’altro lato, di controllare che i valori delle nuove rendite restino sempre al di sotto dei valori di mercato.

Il calendario. Atteso per oggi l’inizio delle votazioni agli emendamenti al testo completo della delega. Tra le questioni che dovranno essere affrontate, la proposta, già presentata la settimana scorsa dal vicepresidente della Commissione finanze, Enrico Zanetti (Sc), volta a consentire la riscossione frazionata da parte del fisco, in pendenza di giudizio, nella misura del 30%, solo nei casi di contenzioso avente ad oggetto maggiori imposte non versate.

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