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Rendiconto di bilancio, è allarme dai territori: i comuni chiedono un rinvio

“Nei Comuni è sempre più avvertita come indispensabile una proroga del termine di approvazione del rendiconto 2014”: a ribadire l’allarme lanciato nei giorni scorsi dall’Associazione dei comuni italiani è Daniele Manca, sindaco di Imola e coordinatore dei Presidenti delle Anci regionali.

“Dai territori, dalle Città, dalle Anci regionali, arrivano segnali inequivocabili di difficoltà a rispettare le scadenze previste, a causa dell’accumularsi di adempimenti che, nel perdurare delle incertezze sulla esatta dimensione delle risorse disponibili, complicano l’attività degli uffici comunali. Il ritardo con il quale sta venendo alla luce il decreto Enti locali – aggiunge Manca – accentua molte delle difficoltà segnalate dagli enti. Le ordinarie difficoltà che accompagnano la stesura dei rendiconti sono notevolmente accentuate a causa dei complessi adempimenti dovuti all’avvio della nuova contabilità pubblica. Il termine del 30 aprile coincide inoltre, secondo le norme che regolano la nuova contabilità, con quello del riaccertamento straordinario dei residui e con le connesse e impegnative attività di verifica”.

“Altri impegni – spiega ancora Manca – rendono impraticabile per un numero rilevante di enti il rispetto della scadenza del Rendiconto: l’aggiornamento delle informazioni relative ai fabbisogni standard, tuttora in corso in molti Comuni; la recente introduzione dell’obbligo di fatturazione elettronica, che comporta rilevanti interventi organizzativi e tecnologici; gli obblighi connessi al regime Iva differenziato per i pagamenti alla Pubblica amministrazione. L’insieme di questi impegni – ribadisce infine il coordinatore delle Anci regionali – testimonia la necessità di una proroga dei Consuntivi 2014, con il principale fine di permettere lo svolgimento ordinato di attività complesse che costituiscono il presupposto per la qualità della gestione finanziaria degli enti locali”.

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