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Regioni in rosso, immobili in vendita

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“Le regioni non assoggettate a piano di rientro possono procedere al ripiano del disavanzo sanitario maturato al 31.12.2011 anche con la vendita di immobili”. È quanto si legge in un emendamento al decreto proroghe (il 216 del 2011) dei relatori Gianluca Bressa e Gioacchino Alfano. Le regioni che hanno problemi con i conti della loro sanità avranno quindi tempo per la dismissione sino al 31 maggio. Il via libera al dl milleproroghe nelle commissioni Bilancio e Affari costituzionali della Camera è previsto per oggi. Sempre oggi le commissioni entreranno nel vivo dell’esame delle proposte di modifica presentate al provvedimento. Vediamone alcune, in specie quelle presentate dai relatori.

Pensioni
Nessuna riduzione della pensione per i lavoratori che decidono di andare in pensione con 42 anni e un mese di anzianità contributiva senza avere compiuto i 62 anni e con 41 anni e un mese per le donne, secondo quanto prevede un emendamento dei relatori Bressa e Alfano. La richiesta di modifica è tesa a tutelare coloro che hanno iniziato a lavorare molto giovani e sono quindi penalizzati dalle nuove norme pensionistiche e prevede le penalità non siano applicate se l’anzianità contributiva deriva da prestazione effettiva di lavoro, con l’inclusione dei periodi di astensione dal lavoro per maternità o leva. Nell’emendamento è previsto inoltre che si a spostata da 59 a 60 anni l’età per l’interruzione delle prestazioni straordinarie a carico dei fondi di solidarietà  di settore per i lavoratori che ne hanno diritto.

Manifesti abusivi
Una nuova sanatoria per le affissioni dei manifesti politici. Le violazioni commesse fino al 29 febbraio di quest’anno potranno essere sanate versando mille euro per ogni anno e per ogni provincia. “Ci risiamo, come ogni anno spunta una norma per salvare i partiti politici dalle multe per affissioni abusive. È l’emendamento ad essere abusivo, come le affissioni illegali che vorrebbe condonare. È sempre la solita storia, c’è una concezione ‘orwellianà delle leggi da parte di alcuni parlamentari, secondo cui tutti sono uguali, ma i politici ed i partiti sono ‘più uguali degli altri’. Se passasse questo condono sarebbe l’ennesimo scandalo a carico di una Casta che tutela se stessa e dimentica i cittadini”, afferma il presidente vicario del gruppo Idv alla Camera, Antonio Borghesi.

Scuola
Slitta al 2013 la stretta alle spese per il personale educativo e scolastico degli enti locali. La norma, che i relatori intendono modificare, introduce dal 2011 un tetto del 50% (di quanto speso nel 2009) alle spese degli enti locali per assunzioni a tempo determinato o con contratti di collaborazione. Con la proposta di Bressa  e Alfano il giro di vite viene posticipato di due anni.

Anas
Viene prorogata al 31.12.2013, dal 31.12.2010, la data di validità degli schemi di convenzione fra Anas e le società concessionarie. La proposta di modifica stabilisce inoltre che “il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti d’intesa con il ministro dell’economia assume le misure conseguenti in merito alle procedure in essere”.

Agenzia infrastrutture
Salta l’abrogazione dell’Agenzia per le infrastrutture autostradali e stradali. Il milleproroghe stabilisce che fino all’emanazione dello statuto dell’Agenzia, le sue competenze vengono svolte dallo Stato e aggiunge che se tale statuto non verrà approvato entro il 31 marzo, la stessa agenzia viene soppressa e le sue competenze passano al ministero. Questo comma viene cancellato dall’emendamento dei relatori.

Fonte: www.lagazzettadeglientilocali.it

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