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Regione, stage per 16 mila disoccupati

Via libera a 16 mila stage retribuiti e percorsi di formazione per mestieri artigiani che stanno scomparendo: i compensi per i disoccupati che aderiranno ai progetti variano da 450 a 800 euro al mese per una durata massima di dieci mesi. Una pioggia di 207 milioni di euro del Fondo sociale europeo che cadrà su 380 enti di formazione che dovranno selezionare i giovani disoccupati da inserire nelle varie iniziative che prevedono anche la cosiddetta work experiences in azienda. Il rischio è però che scatti il cosiddetto mercato degli allievi o che aziende interessate a far emergere lavoratori in nero facciano domanda. L’assessore alla Formazione, Mario Centorrino, assicura: «Tutti gli enti sono obbligati a emanare avvisi di selezione pubblica per individuare gli allievi, inoltre controlleremo tutte le domande, e siamo disponibili a ricevere segnalazioni di disservizi da parte di tutti i siciliani». Le graduatorie sono già state pubblicate sul sito internet della Regione con allegato l’elenco degli enti ai quali i disoccupati dovranno presentare richiesta di partecipazione ai progetti. La Corte dei conti ha approvato il bando dell’avviso 6 chiamato appunto “antichi mestieri” e apprezzato l’avviso 7, per le work experiences: «Abbiamo avuto comunicazione che a giorni arriverà la registrazione ufficiale, subito faremo partire i tirocini in azienda», dice Centorrino. Il bando sugli antichi mestieri riguarda corsi di formazione per 3.384 disoccupati di età compresa fra i 18 e i 32 anni, che riceveranno una borsa di studio di 450 euro al mese. I corsi finanziati sono 253 e vanno da percorsi per ceramista a quelli per orefice, passando per «artigiano esperto in realizzazione di calzature» o, ancora, esperto pasticciere in prodotti tipici. La spesa prevista è di 69 milioni di euro. L’altro bando, l’avviso 7, invece è ben più corposo: 138 milioni di euro che andranno a 380 enti di formazione che dovranno attivare 12.748 stage retribuiti in azienda con una sorta di contratto per l’allievo di 800 euro al mese per dieci mesi. Ma chi controllerà il rispetto delle regole sulla selezione degli allievi? Chi sceglierà le aziende nelle quali fare gli stage retribuiti dalla Regione? E, ancora, chi vigilerà sul rispetto della frequenza degli stessi disoccupati? L’assessore Centorrino assicura «il massimo controllo»: «Tutti gli enti dovranno fare selezioni pubbliche, inoltre controlleremo il rispetto del bando e siamo disposti ad accogliere segnalazioni da parte degli utenti che rivelassero anomalie nella scelta dei disoccupati e delle aziende coinvolte», dice l’assessore alla Formazione.

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