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Regione Lombardia contro il consumo indiscriminato

Il tasso di antropizzazione del territorio, in Lombardia, è cresciuto, dal 1954 al 2007, dal 4 al 14 per cento contro una media nazionale che si attesta al 7,1.
Questo il principale dato emerso nella tavola rotonda cui hanno partecipato la settimana scorsa gli assessori regionali Daniele Belotti (territorio e urbanistica), Alessandro Colucci (sistemi verdi e paesaggio) e Giulio De Capitani (agricoltura) e analizzato dall’Ersaf (ente regionale per i servizi all’agricoltura e alle foreste) nel volume “L’uso del suolo in Lombardia negli ultimi 50 anni”, presentato nel corso dei lavori.
I numeri dicono che la risorsa suolo è costantemente minacciata, per questo Regione Lombardia ha ulteriormente rafforzato i suoi interventi a difesa del ricco e variegato patrimonio ambientale che rappresenta una delle più preziose risorse di cui dispone. Il Geoportale, ad esempio, consente di leggere lo stato attuale dei luoghi come risulta dalle modificazioni intervenute in passato e, al contempo, di monitorare quelle in atto e prefigurare quelle future.
“Lo sforzo di Regione Lombardia, dove oggi si consumano 12 ettari al giorno, – hanno ricordato gli assessori – è orientato verso uno sviluppo che sia sì produttivo, ma che consumi meno. Dobbiamo pensare a conservare e tutelare anche seguendo lo slogan «Nutrire il pianeta. Energia per la vita», il tema dell’Expo 2015”.
“Risparmiare il suolo – ha sostenuto l’assessore Belotti – è un obiettivo fondamentale, che va perseguito anche attraverso la bonifica delle aree dismesse, ma è importante anche capire che, oltre alla legge, servono una maggiore sensibilizzazione e coscienza civica da parte di tutti: degli amministratori, degli operatori, ma anche dei cittadini, i quali troppo spesso fanno la fila per chiedere cambi di destinazione d’uso per poter edificare.
Per preservare la risorsa suolo è indispensabile che ognuno faccia la sua parte”. “Non dimentichiamo che difendere il territorio e usarlo correttamente – ha aggiunto – è utile anche per prevenire le emergenze, come ad esempio le frequenti esondazioni del Seveso, lungo la cui asta abbiamo dovuto prevedere vincoli edificatori ancora più esigenti”.
“Non vogliamo dire di no alle costruzioni – ha sottolineato Belotti – ma vogliamo incentivare il recupero dell’esistente con norme che approveremo a breve nel Piano casa, senza dimenticare la tanta edilizia invenduta perché di classe energetica bassa e non appetita dai cittadini”.
“Siamo di fronte a una risorsa importante, che – ha detto l’assessore Colucci – subisce una serie di minacce e il relativo degrado ha ripercussioni dirette sulla qualità delle acque e dell’aria e i fattori antropici alla base delle attuali minacce incidono progressivamente con maggior frequenza”. “Come Regione – ha ricordato – stiamo portando avanti un programma che potremmo definire una ‘via lombarda’ per la difesa del suolo.
A questo mirano le politiche integrate per il contenimento dei consumi di suolo della Regione Lombardia, che trovano riscontro nelle azioni del mio Assessorato e in quelle condivise con le Direzioni generali dell’Agricoltura e del Territorio”. “Non dobbiamo dimenticare – ha spiegato l’assessore – che, in questo contesto, anche il paesaggio rappresenta non solo una cornice, ma un importante valore, che ha un suo qualificante aspetto nei 460.000 ettari di aree protette che sono una ricchezza lombarda fin dal 1973 quando fu istituito il Parco Ticino, anticipando addirittura la normativa nazionale”.
“Nel più ampio concetto di territorio – ha affermato l’assessore De Capitani – il suolo agricolo ha un valore che trascende quello economico produttivo per essere a pieno titolo un bene della collettività”. “Siamo scesi sotto la soglia del milione di ettari – ha proseguito – e il consumo del suolo agricolo é un segnale di allarme preoccupante, specie nella prima Regione agricola del Paese. Senza terra, infatti, non ci può essere agricoltura”.
“La qualità della nostra vita – ha rimarcato – dipende in larga parte dalla qualità della nostra produzione agroalimentare, ma anche la qualità del nostro territorio deve molto all’opera e alle cure nostri imprenditori agricoli. Per questo ridurne il consumo non è sufficiente, serve un’adeguata compensazione”.
“La ricerca realizzata da Ersaf – hanno concluso gli assessori – ci consente di avere un quadro storico dell’uso del suolo, una sua più approfondita conoscenza e strumenti e dati certi per la programmazione futura a tutela di questa importante risorsa che è di tutti i cittadini”. Di seguito l’andamento, in percentuale, delle aree antropizzate, di quelle agricole e di quelle boscate nelle diverse province del 2007 rispetto al dato del 1998-1999.

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