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Redditometro «fai da te» Si potrà calcolare il rischio-accertamento

ROMA – È in arrivo il redditometro fai da te. L’Agenzia delle entrate sta mettendo a punto un software con cui, dall’anno prossimo, ogni contribuente potrà verificare, inserendo determinate informazioni, il rischio di essere sottoposti all’applicazione del nuovo redditometro, cioè all’ac-certamento sintetico del reddito basato sulla effettiva capacità di spesa. Basterà scaricare il programmino dal sito dell’Agenzia, inserire il proprio reddito imponibile e gli importi di alcune tipologie di spese eventualmente sostenute. Auto di lusso, barche, centri benessere, scuole paritarie, viaggi, iscrizioni a circoli esclusivi: tutte le spese, insomma, che il fisco ritiene indicative di una capacità di reddito elevata, e che non sempre viene riscontrata nelle dichiarazioni. Prima di compilare il modello Unico o il 730 per il 2010 «ciascun contribuente ? ha detto ieri il direttore dell’Agenzia delle entrate, Attilio Befera ? potrà valutare la propria posizione in relazione al reddito accertabile sinteticamente». Sarà uno strumento di tutela in più per chi paga le tasse e, allo stesso tempo, un deterrente contro chi vuol provare a fare il furbo, perché la filosofia, in fondo, non è molto diversa da quella della “congruità” degli studi di settore. Il software di verifica sarà pronto solo all’inizio del prossimo anno, e per le dichiarazioni dei redditi 2009 presentate nel 2010, le prime alle quali si applicherà il nuovo redditometro (che sarà comunque verificato insieme alle parti sociali e agli operatori), bisognerà affrontare al buio l’esame del fisco, che sta già lucidando le sue nuove armi. Lo scambio automatico dei dati tra Agenzia, Inps, Inail, Guardia di finanza e moltissimi Comuni (sono già arrivate 11 mila segnalazioni dai sindaci, che hanno permesso di accertare 19 milioni di redditi evasi) funziona ormai a regime, e l’Agenzia continua ad acquisire altri dati per completare il ventaglio di elementi da cui ricavare le informazioni per contestare i redditi nascosti. Sono stati acquisiti i dati del Pubblico registro automobilistico, della Motorizzazione civile, dell’Enac, l’ente che gestisce l’aviazione civile, del-l’Agenzia del territorio, delle Capitanerie di porto e pure quelli dell’Unire, cioè delle scuderie e degli allevamenti dei cavalli. Ma non solo, perché l’Agenzia ha messo in atto vere e proprie campagne di raccolta dati sul campo, scandagliando società di leasing, circoli sportivi e centri benessere, case d’asta. Una quantità enorme di dati, che a questo punto basterà incrociare ed accostare alla dichiarazione dei redditi.

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